Pescasseroli, si profila una corsa a quattro

A sfidare il sindaco uscente La Cesa potrebbero essere in tre. Si lavora alla composizione delle liste
PESCASSEROLI. È ancora in alto mare l’assetto delle liste elettorali per il rinnovo del consiglio comunale a Pescasseroli. C’è fermento in una delle mete turistiche più gettonate d’Abruzzo, ma al momento di definitivo c’è ben poco. Manca poco più di una settimana alla presentazione ufficiale delle compagini e tutti vogliono sfruttare fino all’ultimo giorno per trovare i candidati e mettere a punto le squadre. Per il momento ci sarebbero in corsa quattro liste, ma il condizionale, vista la situazione, è d’obbligo. Oltre al primo cittadino uscente, Luigi La Cesa, alla ricerca di una quadra per ripresentarsi insieme a parte della sua maggioranza, sarebbero pronti a correre per la conquista della fascia tricolore anche Gerardo Notarantonio, ex amministratore comunale, Giuseppe Sipari, che ha già avuto un’esperienza in politica, e Laudo La Cesa, ex sindaco di Pescasseroli negli anni ’90. Altri gruppi, inoltre, starebbero lavorando per poter esprimere candidati all’interno delle varie liste già in campo, ma anche per crearne delle nuove. Se l’ipotesi di assetto attuale venisse confermata, i mille e 800 aventi diritto avranno l’imbarazzo della scelta il 12 giugno. Bisogna però capire quante delle squadre al lavoro in questi giorni saranno in grado di chiudere le liste e presentarle la prossima settimana al Comune di Pescasseroli per dare inizio, di fatto, alla campagna elettorale. Intanto anche sul resto del territorio c’è movimento in vista del 12 giugno quando ben 48 comuni abruzzesi saranno chiamati a rinnovare il consiglio comunale. A Pratola Peligna la sfida sarà tra “Pratola Bellissima”, guidata dal primo cittadino in carica, Antonella Di Nino, e “Pratola città futura” con al timone Alfonso Fabrizi. Tra poco più di un mese saranno chiamati a rinnovare il consiglio comunale e a esprimersi sui vari quesiti del referendum - riforma del Csm, abolizione della legge Severino, limiti agli abusi della custodia cautelare, separazione delle funzioni dei magistrati e la loro equa valutazione - gli aventi diritto di Civitella Alfedena, Barrea e Campo di Giove. (e.b.)
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