Pescasseroli taglia le tasse ai commercianti

Si parte dalla bolletta sui rifiuti, agevolazioni complessive per 59mila euro: via libera dal consiglio
PESCASSEROLI. Si riduce la bolletta della spazzatura alle attività economiche di Pescasseroli maggiormente esposte al lockdown dei mesi scorsi.
A stabilirlo è stato il consiglio comunale, che ha licenziato l’importante iniziativa a favore di quegli imprenditori che a causa del coronavirus hanno risentito pesantemente della situazione legata alla pandemia o sono stati costretti a chiudere.
Le agevolazioni riguardanti le utenze non domestiche del centro montano sono state quantificate in 58mila 951 euro e riguardano le categorie più penalizzate, come alberghi, bar e pasticcerie, ristoranti e pizzerie, trattorie e pub, negozi di abbigliamento, calzature, ferramenta, solo per citare alcune delle categorie che più di altre hanno risentito della chiusura governativa.
«Qualcuno chiese la riduzione della Tari nel periodo marzo-maggio dello scorso anno», spiega il sindaco Luigi La Cesa, «in cui determinate attività erano state chiuse per il lockdown. All’epoca dicemmo che non si poteva intervenire in quanto la tassa sui rifiuti è un servizio e deve necessariamente coprire le spese che il Comune affronta per poter garantire la raccolta e lo smaltimento dell’immondizia. Ora però avendo ricevuto un contributo statale di circa 59mila euro possiamo aiutare le attività commerciali locali, a cominciare dalla tassa sui rifiuti».
Gli amministratori comunali di Pescasseroli hanno deciso di ripartire i fondi su tutte le attività commerciali, sia sulla parte variabile che su quella fissa, predisponendo uno specifico piano. Voto favorevole alla decisione è stato espresso anche dal gruppo di opposizione consiliare.
«Abbiamo partecipato favorevolmente al voto», sostiene Paolo Gambescia, capogruppo di minoranza, «dal momento che questa era una richiesta fatta nelle precedenti sedute. Ma al di là della ripartizione dei fondi che lo Stato ha messo a disposizione della comunità, credo che occorra fare altri interventi a favore delle famiglie, in quanto le attività soffrono ma in quelle attività ci lavorano persone che non hanno più un lavoro».
Potranno usufruire dell’agevolazione sulla Tari le attività in regola con i pagamenti della tariffa negli anni passati.
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