Pescati in zona rossa, 9 denunce

11 Settembre 2014

Paganica, i carabinieri hanno individuato alcuni giovani all’interno di un’abitazione inagibile

L’AQUILA. I carabinieri della Compagnia dell’Aquila, al comando del capitano Marcello D’Alesio, nel corso di un servizio straordinario per il controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati predatori e del fenomeno dello sciacallaggio nelle aree interdette dell’Aquila e delle frazioni, hanno denunciato in stato di libertà 9 giovani di cui 6 minori, tutti residenti in città, per concorso nei reati di violazione di domicilio, invasione di edifici, danneggiamento e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Sono state impiegate 6 pattuglie di carabinieri, anche in abiti civili, che hanno rivolto l’attenzione, in modo particolare, nelle zone rosse del capoluogo, dove ultimamente era segnalata una recrudescenza del fenomeno di sciacallaggio e danneggiamento delle abitazioni ormai abbandonate da oltre 5 anni a seguito del sisma. Nel corso del servizio, durante il quale i militari hanno monitorato anche i vicoletti delle aree interdette, i militari della stazione carabinieri di Paganica, diretti dal maresciallo Nunzio Gentile, hanno sorpreso i nove giovani all’interno della zona rossa della frazione di Paganica, dove si erano introdotti in un’abitazione dichiarata inagibile.

Nel corso del sopralluogo è emerso che gli stessi, dopo aver forzato e danneggiato gli infissi, erano entrati nell’immobile rovistando tra le suppellettili e allestendo un bivacco, in violazione dell’ordinanza comunale che vieta l’accesso nelle zone rosse. Per tutti è scattata la denuncia in stato di libertà. Gli stessi carabinieri di Paganica hanno rilevato, al Progetto Case, un furto di benzina da un’auto.

Infine, la polizia ha denunciato per furto P.V., di 39 anni.

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