Pescina: accoltella l’amico dopo aver scontato 14 anni per omicidio

Finisce nuovamente nei guai un 45enne: nel 2005 uccise un pugile rom di Avezzano con una fucilata alla testa
PESCINA. Quattordici anni fa sparò a un pugile rom di Avezzano e lo uccise. L’altra notte, finito di scontare la condanna, ha quasi ammazzato l’amico al culmine di un litigio, sferrandogli quattro coltellate. Solo che stavolta la mira di Ivo Aschiarolo, 45 anni, di Pescina, ha fatto "cilecca" e il ferito se la caverà.
L’uomo è stato denunciato per lesioni, minacce e porto abusivo di armi, in questo caso un coltello da cucina con una lama di venti centimetri. Il ferito, R.P., 38enne di Celano, è stato medicato in ospedale e dimesso con una prognosi di otto giorni. Le coltellate lo hanno raggiunto a una spalla e al fianco sinistro, ma non hanno interessato organi vitali, tanto che il pm Lara Seccacini della Procura di Avezzano ha disposto la denuncia a piede libero e non l’arresto.
I carabinieri sono intervenuti dopo l’allarme lanciato dal 38enne celanese, scappato dall’auto dopo l’aggressione, avvenuta in un campo nei pressi dello stadio Barbati di Pescina. Stando alla ricostruzione fatta dai carabinieri della compagnia di Avezzano, agli ordini del tenente Bruno Tarantini, i due avevano trascorso la serata a bere in un noto bar di Pescina. Fino a quando hanno deciso di rincasare. Aschiarolo si è offerto di riaccompagnare l’amico a Celano. Durante il tragitto si sono fermati in prossimità di un terreno di proprietà di un familiare di Aschiarolo. A quel punto è nata una discussione, che si è fatta sempre più accesa.
Per l'omicidio del 2005 l’uomo venne condannato a una pena di 14 anni e due mesi di reclusione, per omicidio volontario e tentativo di omicidio, parte dei quali trascorsi in una struttura per la riabilitazione psichiatrica.
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