Pescina, grandi nomi sul palco Ci sarà anche Lino Guanciale

PESCINA. Grandi nomi per la stagione teatrale 2015/2016 al San Francesco di Pescina. Giobbe Covatta, Gloria Kellet, Bradbury, Marguiles sono solo alcuni degli autori che saliranno sul palcoscenico...
PESCINA. Grandi nomi per la stagione teatrale 2015/2016 al San Francesco di Pescina. Giobbe Covatta, Gloria Kellet, Bradbury, Marguiles sono solo alcuni degli autori che saliranno sul palcoscenico del teatro del centro storico del paese insieme ad Andrea Giordana e Geppy Gleijeses, Paola Quattrini, Edoardo Siravo, Emanuele Salce, Monica Guerritore e Lino Guanciale. Sono otto gli spettacoli che verranno proposti dall’Abruzzo circuito spettacolo in collaborazione con il Comune di Pescina per animare il lungo inverno. Si partirà domani sera alle 21 con lo Giobbe Covatta, in scena con “6° (Sei Gradi)”. Una performance ambientata nel futuro, che solleva il problema del cambiamento climatico causato da noi contemporanei.
Dopo le festività natalizie ci sarà la seconda serata, prevista per sabato 16 gennaio, sempre alle 21. Sul palco ci saranno 16 paia di scarpe, 4 attrici e 16 personaggi femminili proiettate sulla scena direttamente dalla penna di Gloria Calderòn Kellet con “Tacchi misti”. Il 6 febbraio, invece, alle 21 sarà la volta di Paola Quattrini con “Oggi è già domani” la storia di una donna, madre e moglie circondata dal sano egoismo dei suoi familiari che si ricordano di lei solo quando ne hanno bisogno. L’attore marsicano Lino Guanciale sarà invece il 13 febbraio alle 21 sul palcoscenico del teatro San Francesco con lo spettacolo “Cadrà dolce la pioggia”.
La grande commedia di Carlo Goldoni “Il Bugiardo” animerà la serata del 27 febbraio alle 21, mentre il 5 marzo è prevista una commedia drammatica “Qualcosa Rimane” per la regia di Monica Guerritore. Altro appuntamento con la commedia goldoniana, questa volta con l’indimenticabile Mirandolina protagonista de “La Locandiera” il 9 aprile alle 21. E per concludere il 23 marzo alle 21 Edoardo Siravo con “Le nostre donne”. (e.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

