Pescina, laghetto senza bonifica Pescatori pronti a incatenarsi

4 Settembre 2019

Sabato la manifestazione, Sambenedetto: «Stanchi dei ritardi, bloccheremo l’impianto di captazione» E il consigliere regionale Quaglieri bacchetta Iulianella: «Con Marsilio rimedieremo ai vostri ritardi»

PESCINA. Scatta la protesta, «con le catene», per sollecitare la bonifica del laghetto sul fiume Giovenco. Stanchi di attendere una pulizia sollecitata da anni, ma senza esito, mentre l’inverno si avvicina, con il rischio di nuove esondazioni e allagamenti del centro della Valle del Giovenco, i componenti del direttivo e i soci del circolo pesca “Fabrizio Di Nino” annunciano la mobilitazione. «Sabato dalle 11», afferma il presidente Adamo Sambenedetto, «presenzieremo la zona di captazione delle acque per uso irriguo del Consorzio di bonifica muniti di catene e lucchetti: ci incateneremo all’impianto per ribadire con forza la necessità di mettere fine a questa situazione di forte degrado, ma soprattutto di pericolo per l’incolumità dei cittadini. Dopo anni di prese in giro siamo disposti a tutto. Invitiamo tutti i cittadini a partecipare per dare un segnale forte alla politica, affinché si adoperi per bonificare il laghetto sul fiume Giovenco». Nella piccola oasi, il circolo organizza manifestazioni e attività di pesca sportiva. Finora, nonostante gli appelli e le esondazioni, l’unico atto concreto è stata l’analisi del materiale di risulta del laghetto, commissionato dal Consorzio di bonifica dopo un accordo con il Comune di Pescina. «Ma tutto si è fermato lì, occorre passare ai fatti», aggiunge Sambenedetto, «la misura è colma, è proprio il caso di dirlo». Per smuovere le acque il direttivo del circolo pesca bussa alla porta del neo-presidente dell’Ente di bonifica, Dario Bonaldi, per un «incontro risolutore, altrimenti», conclude Sambenedetto, «saremo costretti a passare alla protesta».
EMENDAMENTO. Per stanziare i fondi necessari al lavoro di pulizia e dragaggio del fondale del laghetto, il consigliere regionale Silvio Paolucci (Pd), ha presentato un emendamento al progetto di legge 33/2019 per gli interventi di valorizzazione e miglioramento ambientale delle opere irrigue del Fucino, zona di Trasacco (promotore il consigliere regionale, Mario Quaglieri) per integrare di 100mila euro lo stanziamento (da 250mila) per l’intervento di bonifica del laghetto. «Nel quadro delle competenze pubbliche attribuite ai Consorzi di bonifica, al fine di garantire la normale erogazione di servizi a tutti i proprietari terrieri ricadenti nel comprensorio del consorzio di bonifica», recita l’emendamento proposto, «è concesso all’Ente un contributo straordinario di 100mila euro, al fine di realizzare interventi di efficientamento della rete di distribuzione idrica a servizio della Marsica orientale, nonché il dragaggio e la pulizia del fondale del bacino artificiale posto a monte dell’opera sul fiume Giovenco». Finora, però, quell’emendamento è rimasto fermo, mentre anche il vicesindaco di Pescina, Stefano Iulianella, è sceso in campo per stimolare la Regione ad aprire i cordoni della borsa.
LA POLEMICA. «Intervento un po’ tardivo» per il consigliere regionale Mario Quaglieri: l’esponente di Fratelli d’Italia rinvia l’obolo al «prossimo bilancio, il primo dell’amministrazione Marsilio», riservando però una stoccata all’amministratore pescinese: «Non si capisce perché il vicesindaco Iulianella, che nel passato governo regionale aveva un rappresentante di Pescina (Maurzio Di Nicola, presidente della commissione bilancio, ndc) si sveglia soltanto ora. Nella prossima programmazione regionale, la prima del governo targato Marsilio, risolveremo sicuramente il problema del laghetto sul fiume Giovenco, come stiamo risolvendo l’annosa questione del progetto per l’impianto irriguo del Fucino avviato verso la concretizzazione».
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