Pescina, piromane in fuga Iulianella: «Va fermato»

PESCINA. È caccia al piromane di Pescina. Sono almeno 50 gli ettari tra boscaglia e alberi di quercia che il violento incendio dell’altro giorno ha divorato in poche ore in località “Compagnia romana”...
PESCINA. È caccia al piromane di Pescina. Sono almeno 50 gli ettari tra boscaglia e alberi di quercia che il violento incendio dell’altro giorno ha divorato in poche ore in località “Compagnia romana”. Sgomberate dai carabinieri tre abitazioni per diverse ore.
«Ringraziamo tutte le persone che si sono adoperate per aiutare a spegnere le fiamme» commentano il sindaco Stefano Iulianella e il vice Tiziano Iulianella, arrivati subito sul posto. Il rogo è stato accesso in più punti, l’altro pomeriggio, intorno alle 14, in una zona che si trova dietro alle abitazioni e all’ospedale. Due i roghi divampati nel pomeriggio.
«Tre le zone interessate» continuano il sindaco e il vice «una dietro la Cassa di risparmio, l’altra in un campo di un allevatore che avevamo invitato a spostare le rotoballe per evitare che rimanessero coinvolte e che improvvisamente hanno preso fuoco e l’ultima nei pressi dell’autostrada».
Un incubo quello che si sono ritrovate a vivere tre famiglie che con una ordinanza emanata d’urgenza sono state fatte evacuare.
«Grazie ai vigili del fuoco, alla Protezione civile, alla Forestale, ai carabinieri e alla polizia stradale» concludono Stefano e Tiziano Iulianella, «e ad Antonio Di Renzo, responsabile del piano sicurezza. Abbiamo lavorato per tutta la notte. Adesso va cercato e fermato il responsabile di questo scempio. Forse si parla di macchine sospette avvistate nelle vicinanze dei roghi. Attendiamo il lavoro degli inquirenti».
Sulla vicenda interviene il consigliere regionale Maurizio Di Nicola.
«I danni» sottolinea il consigliere Di Nicola «sono enormi e la vicinanza alle abitazioni ha reso ancor più difficile gestire la situazione. Ringrazio l’assessore regionale alla Protezione civile, Mario Mazzocca, per il tempestivo sostegno. Condanno, se fosse confermata l’ipotesi dell’incendio doloso, il comportamento del piromane: un gesto veramente inqualificabile e deprecabile». (m.t.)
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