Pescina, premiati gli atleti Odorisio e D’Elia

PESCINA. Il sindaco di Pescina, Stefano Iulianella, insieme al responsabile Abruzzo dell’Associazione italiana Hwal Moo Do, maestro Filippo Marzella, VII grado cintura nera, ha insignito con uno...
PESCINA. Il sindaco di Pescina, Stefano Iulianella, insieme al responsabile Abruzzo dell’Associazione italiana Hwal Moo Do, maestro Filippo Marzella, VII grado cintura nera, ha insignito con uno speciale riconoscimento gli alteli pescinesi Michelangelo Odorisio e Alessandro D’Elia. Odorisio nella competizione nazionale Fikbms Kick Boxing nella specialità Point Fighting si è laureato campione italiano e rappresenterà l’Italia ai prossimi mondiali di specialità, che si terranno a Jesolo dal 15 al 23 settembre. D’Elia, invece, ha conquistato la medaglia di bronzo. Anche gli atleti Camilla Marzella, Samuele Marzella e Ilaria Di Cintio, vice campioni italiani, che faranno parte della Nazionale italiana ai Mondiali, hanno preso parte alla Premiazione.
Il sindaco ha ringraziato gli atleti del maestro Marzella, che insieme a molti familiari hanno riempito la sala consiliare del comune di Pescina. Iulianella ha voluto esternare la sua soddisfazione anche per il lavoro che il maestro Marzella svolge da anni, con grande entusiasmo: quello di formare ragazzini e giovani che «avvicinandosi a questa disciplina marziale coreana e praticandola crescono nel rispetto delle regole e sopratutto dell’altro, concetti molto rari e difficili da insegnare ai nostri giorni».
All’Evento ha preso parte anche la preside dell’Istituto comprensivo di Pescina, Maria Gigli, che si è subito detta orgogliosa che alcuni dei suoi alunni «hanno ottenuto riconoscimenti così importanti, sottolineando, inoltre, che lo sport, quello buono, non toglie tempo alla scuola, anzi può essere un ottimo alleato dal momento che prepara i ragazzi al rispetto delle regole e a svolgere il proprio dovere al meglio».
Il maestro Marzella ha spiegato come «questa disciplina marziale, non è uno sport come tanti, ma una vera e propria scuola di vita, che forma i ragazzi, ma anche bambini di 5 anni, attraverso campi scuola che li mettono a stretto contatto con la natura e le sue forme: montagna, ruscello, insegnando loro che ciò che conta davvero non è l’agonismo, ma partecipare, mettersi in gioco, vincere le paure».

