Pescocostanzo dà l’addio a Marco

25 Agosto 2018

Saluto anche dall’allenatore Oddo: «Ho fatto in tempo a regalarti un sorriso»

PESCOCOSTANZO. «Ho appena fatto in tempo a regalarti un sorriso in più». Cosi l’allenatore di calcio Massimo Oddo ha voluto ricordare il recente incontro con Marco Del Cimmuto nella piazza di Pescocostanzo. «Mi hai chiesto una foto, eri felice come un bambino», ha aggiunto Oddo. Un messaggio per salutare l’operaio 33enne residente nel centro montano e morto folgorato mentre eseguiva dei lavori di sostituzione di un cavo elettrico nel comune di Monte San Savino (Arezzo). Una tragedia che ha sconvolto i residenti di Pescocostanzo e i tanti che ieri si sono riversati nella chiesa di Santa Maria del Colle per l’ultimo saluto al giovane. In un’atmosfera estiva e stranamente sospesa, gli amici di Marco Del Cimmuto hanno voluto portare in spalla il feretro ricoperto di fiori per tutto il tragitto dalla sua abitazione sino alla chiesa del paese. Ad attendere il corteo funebre, il parroco don Daniel che ha avuto il compito di confortare un’intera comunità. «A Marco», ha esordito il sacerdote, «è stato riservato un posto nella città santa. La sua morte c’è piombata addosso lasciandoci senza parole. Non si può morire per lavoro, che deve restare una fonte di sostentamento, dignità umana e santificazione cristiana. In Italia si continua a morire sul posto di lavoro. Quest’ultimo non può trasformarsi in strumento di morte». All’uscita dalla chiesa il feretro di Marco Del Cimmuto è stato accolto da un lungo e forte applauso. Tra la folla anche i suoi colleghi di lavoro. Poi gli amici lo hanno ripreso a spalla e portato fino nel cimitero del centro montano. Un modo per stargli vicino il più possibile. Marco Del Cimmuto lascia la sorella Piera e il fratello Roberto e un grande vuoto nell’animo dei molti che lo hanno conosciuto e apprezzato per il suo modo di essere allegro, scherzoso, appassionato di sport e di auto e sempre pronto ad aiutare gli altri. Un carattere in grado di farlo apprezzare da tutti quelli che conosceva.
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