Pestato a sangue in casa, c’è un arresto

Un 56enne era stato picchiato per un debito del figlio, i carabinieri arrestano un 21enne di Avezzano
AVEZZANO. Un debito di mille euro non saldato dal figlio e un disoccupato di 56 anni era finito in rianimazione, aggredito e picchiato a sangue da un giovane di Avezzano. La notte scorsa Mario Morelli, 21 anni, appartenente alla comunità rom, è stato arrestato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Avezzano, su esecuzione di un provvedimento di applicazione di misura cautelare emesso dal gip Maria Proia, su richiesta del pm Guido Cocco.
Ad agosto dello scorso anno Morelli si è reso responsabile di un vero e proprio agguato a Giuseppe Villanucci, disoccupato di 56 anni di Collarmele, padre di un giovane che si era fatto prestare mille euro. Soldi che, secondo gli inquirenti, non erano poi stati restituiti nei tempi stabiliti. Il 21enne è arrivato in paese da Avezzano, subito dopo pranzo e con lui, nell’auto, c’era anche un altro giovane avezzanese, che se all’inizio sembrava fosse coimputato, a seguito delle indagini è poi risultato estraneo alla vicenda, in quanto non sapeva dove Morelli fosse diretto.
In casa di Villanucci suo figlio non c’era e così Morelli ha chiesto la restituzione del denaro al padre, che però gli ha detto che non aveva disponibilità di quella somma. Il giovane rom non ha però voluto sentire ragioni e così si è scagliato contro Villanucci, lasciandolo a terra agonizzante.
Una sorta di “spedizione punitiva” che avrebbe dovuto lasciare un messaggio intimidatorio per il figlio. Morelli e il suo accompagnatore sono stati visti poi allontanarsi a bordo dell’auto con cui erano arrivati in paese. A soccorrere l’uomo sono stati dei vicini di casa. Dopo le prime cure al pronto soccorso di Avezzano, il 56enne è stato trasferito all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dove è stato sottoposto a diversi interventi, per via delle estese lesioni maxillo-facciali. Dopo una lunga permanenza è stato dimesso con una prognosi di 40 giorni.
Sul luogo dell’agguato è stato tempestivo l’intervento dei militari della locale stazione, al comando del maresciallo Marco Marchese. Subito sono scattate le indagini.
L’attività di indagine, coordinata dal capitano della compagnia dei carabinieri Enrico Valeri, si è concentrata oltre che su alcune testimonianze, anche su riconoscimenti fotografici e analisi del traffico telefonico. I militari in poco tempo sono riusciti a ricostruire l’aggressione ma anche a identificare il responsabile e i motivi che hanno fatto scatenare la sua rabbia.
Concluse le indagini i carabinieri hanno avuto l’ok della procura all’arresto e così hanno rintracciato il giovane. Morelli è stato individuato e fermato alle tre di notte, dagli uomini del nucleo operativo e radiomobile, coordinati dal tenente Marco Mascolo.
Si trovava nell’abitazione della sua ragazza, in via XX Settembre. Dopo gli accertamenti di rito in caserma è stato trasferito al carcere di Avezzano, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria. Morelli dovrà rispondere di tentata estorsione e lesioni personali aggravate.
È difeso dall’avvocato Raffaele Mezzoni e verrà interrogato lunedì mattina nel carcere San Nicola.
Magda Tirabassi
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