Peter ed Erica, calcio e amore per la Marsica

La storia del giocatore della serie A greca e della fidanzata italo-australiana originaria di Pescina
PESCINA. Calcio, amore e... Marsica. Peter Makrillos, centrocampista del Panionios, club che milita nella Souper Ligka Ellada, massimo campionato greco di calcio e della nazionale Under 21 australiana, non chiede di meglio. Il calciatore, arrivato a Pescina per conoscere i parenti della sua fidanzata, è rimasto colpito dalle bellezze di questa terra. La storia di Makrillos trova le sue radici nel fenomeno dell’emigrazione che nel secondo dopoguerra ha caratterizzato la vita non solo di molti italiani ma, come in questo caso, anche di moltissimi altri cittadini europei.
Makrillos, nato in Australia e greco d’origine, ha conosciuto quella che poi è diventata la sua fidanzata, Erica Capuzza, figlia di genitori di Pescina – Domenico (affermatosi nel business della moda e tessuti e allenatore di squadre nel settore giovanile di Sidney) e Maria – trasferitisi in Australia anni fa ma rimasti legatissimi alla loro città natale.
Un amore nato dall’altra parte del mondo, dunque. Peter Makrillos, oggi calciatore affermato sul quale hanno messo gli occhi anche diversi club non solo in Grecia, ha mosso i suoi primi passi nel mondo del calcio nelle giovanili dello Stoke City, importante club inglese, subito dopo ha avuto una parentesi nella struttura di La Masia della Cantera del Barcellona allenandosi anche con Messi, Iniesta, Ronaldinho, Thiago Motta, Luis Enrique. Nel 2014 è approdato nel Newcastle Town, due anni dopo nel Rockdale City Suns e successivamente nel Sydney Olympic, fino al gennaio 2018, quando ha firmato un contratto con il Panionios. Qui per il calciatore australiano è iniziata una nuova avventura, con una società non solo importante, ma nella quale ha trovato un’ambiente sereno, tanto che lo stesso Makrillos l’ha definita una grande famiglia, dove si è trovato subito bene accolto con calore dal presidente, società staff tecnico e tifosi. Quando sono arrivati in Abruzzo, i due fidanzati, come succede sempre a chi torna dall’estero, hanno incontrato i familiari della ragazza, tra questi il cugino Fortunato Cordischi, interlocutore del calciatore in Italia, che li ha accompagnati in vari posti dell’Abruzzo, regione che l’ha «colpito per le sue caratteristiche naturali e per il calore dei suoi abitanti».
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