Petrilli chiede aiuto al premier russo Putin
Giulio Petrilli, aquilano, riconosciuto innocente dalla Cassazione dopo aver trascorso sei anni in carcere con l’accusa di banda armata, chiede il sostegno del governo russo nella sua battaglia volta...
Giulio Petrilli, aquilano, riconosciuto innocente dalla Cassazione dopo aver trascorso sei anni in carcere con l’accusa di banda armata, chiede il sostegno del governo russo nella sua battaglia volta a ottenere il risarcimento dallo Stato per ingiusta detenzione. «Rispetto al mio problema sul risarcimento per ingiusta detenzione», spiega, «la mia ultima spiaggia per risolvere il problema è l’aiuto da parte del presidente della Russia, Vladimir Putin, affinché la commissione diritti umani delle Nazione Unite prenda una posizione sulla vicenda dei mancati risarcimenti in Italia per ingiusta detenzione, a coloro i quali, pur se assolti, non viene concesso per presunte “cattive frequentazioni”». Il contatto è avvenuto attraverso l’ambasciata di Russia in Serbia (fab.i.)

