Pezzopane: abolire i criteri sui numeri per il punto nascita

23 Aprile 2015

Bandire il criterio del numero minimo dei parti alla base delle chiusure dei quattro punti nascita in Abruzzo di Sulmona, Atri, Penne e Ortona. La richiesta arriva dalla senatrice Stefania Pezzopane,...

Bandire il criterio del numero minimo dei parti alla base delle chiusure dei quattro punti nascita in Abruzzo di Sulmona, Atri, Penne e Ortona. La richiesta arriva dalla senatrice Stefania Pezzopane, che assieme ad altri colleghi del Pd, ha presentato un’interrogazione al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. «L’accreditamento dei punti nascita andrebbe fatto sulla base di requisiti più ampi» avverte Pezzopane «e che comprendano gli aspetti territoriali, dei livelli professionali, strutturali e tecnologici e non avere come discrimine essenziale il solo riferimento numerico dei parti annui». Nell’interrogazione si chiede di conoscere sulla base di quali criteri sia stato stabilito lo standard minimo di 500 parti annui, come limite di sicurezza, praticamente mai raggiungibile nelle aree interne di montagna (come Sulmona), pur in presenza di ospedali attrezzati e professionalmente adeguati. «L’assunzione di tale standard comporta nel nostro Paese la chiusura totale dei punti nascita dei distretti montani e delle zone rurali» conclude la senatrice «prefigurando una riduzione eccessiva dei servizi nelle zone rurali, anche di carattere primario per le comunità».