Pezzopane: «Biondi non difende L’Aquila ma soltanto Marsilio»

L’AQUILA. Bordate per il sindaco Pierluigi Biondi. Mittente Stefania Pezzopane. La parlamentare Pd accusa il sindaco dell’Aquila dopo che quest’ultimo ha attaccato i Dem su «una sciagurata gestione...
L’AQUILA. Bordate per il sindaco Pierluigi Biondi. Mittente Stefania Pezzopane. La parlamentare Pd accusa il sindaco dell’Aquila dopo che quest’ultimo ha attaccato i Dem su «una sciagurata gestione dei fondi per gli ospedali, mai spesi».
«La centrale del 118», afferma Pezzopane, «è una necessaria e urgente iniziativa. Lavoreremo come sempre affinché, dopo la tardiva presentazione del progetto, si arrivi in breve alla inaugurazione. Lo vuole la nostra comunità, ne hanno bisogno i nostri competenti e generosi operatori. La politica dovrebbe essere unita per raggiungere rapidamente l’obiettivo. Biondi però ha attitudine a trasformare il bene in male e in occasione della presentazione ha fatto una inopportuna e stucchevole polemica elettorale basata su voluta disinformazione. Abbiamo quindi puntualmente replicato punto per punto, ma colpito dagli argomenti spinosi da noi recati, reagisce sfornando un altro comunicato stampa carico di odio e supponenza. Ormai è la quotidianità, Biondi non riesce proprio a comprendere che non ci ammaliano le sue ossessive autocelebrazioni, né ci spaventano i suoi modi aggressivi. Considera il Comune come un feudo. Nel comunicato dei parlamentari e consiglieri regionali Pd si ponevano temi seri su cui il sindaco prova a glissare ma in realtà ci scivola sopra e cade iroso. La Regione Abruzzo a guida Marsilio in pochi mesi ha finanziato, appaltato e inaugurato un ospedale Covid a Pescara. Mentre all’Aquila in tre anni è riuscito solo a definire un progetto esecutivo del 118, nonostante – come ha spiegato l’ex assessore Paolucci – il 118 fosse già negli atti di programmazione. Biondi ha avallato sempre tutto quello che Marsilio ha fatto. La sanità aquilana», conclude, «ha dovuto sopportare di tutto, nell’assoluto silenzio assenso del sindaco, ivi compreso, in piena pandemia, il defenestramento dell’ex direttore Testa, scelto da FdI, per i giochi di potere della destra».

