Pezzopane: chiarezza sul suicidio in carcere

14 Settembre 2017

Interrogazione parlamentare della senatrice. Sollecitata anche la Regione sul Garante dei detenuti

SULMONA. È stata disposta l’autopsia sul detenuto 24enne trovato privo di vita nel supercarcere sulmonese. Il giovane – già pentito e rinchiuso nel reparto riservato ai collaboratori di giustizia – era arrivato pochi giorni prima dal carcere di Benevento. Lunedì il ragazzo è stato trovato impiccato nella sua cella. Toccherà ora alla doppia inchiesta aperta sul caso far luce sulle cause. Da un lato c’è un’indagine interna all’amministrazione penitenziaria e dall’altro quella della procura di Sulmona. Proprio l’ufficio che fa capo al procuratore Giuseppe Bellelli ha disposto il sequestro della salma e affidato l’autopsia all’anatomopatologo Ildo Polidoro. Sul caso, intanto, chiedono di far luce anche i parlamentari Stefania Pezzopane e Gianni Melilla. La prima annuncia un’interrogazione. «Sto presentando un'interrogazione parlamentare perché siano accertate le circostanze che hanno condotto all'ennesimo suicidio dietro le sbarre», premette. «Queste sono notizie che ormai passano quasi sotto silenzio, ma la vita umana va preservata, anche nelle carceri. Così come va garantito a chi lavora in carcere il diritto di poterlo fare in una forma organizzata e in sicurezza. È un fatto che il giovane si sia suicidato a 4 giorni dal suo arrivo a Sulmona. Nelle condizioni di carenza di personale da cui è afflitto da tempo il carcere di Sulmona, mi chiedo se abbia senso tenere aperto il reparto collaboratori di giustizia. Seguo da tempo le vicende di questo penitenziario, così come delle altre carceri abruzzesi, e in più occasioni ho sollecitato il governo e il ministro a una presa di coscienza della gravità della situazione. Tra l'altro, la Regione non può più rinviare la nomina del Garante regionale dei detenuti, figura essenziale. Questa vicenda deve essere subito chiarita e vanno adottati i provvedimenti necessari a garantire condizioni di vita dignitose per i detenuti e di lavoro per la polizia penitenziaria».
Interrogazione anche del parlamentare Melilla, presentata in forma scritta al ministro della Giustizia, Andrea Orlando. Del caso si sta occupando anche l'Osservatorio Carcere dell’Unione delle Camere penali, che ha chiesto un sopralluogo in via Lamaccio, come conferma l’avvocato Cinzia Simonetti. (f.p.)
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