Pezzopane con i sindaci: «Stop ai tagli alle Poste»

PESCASSEROLI. «Sono inaccettabili i tagli che Poste Italiane ha operato nella zona del Parco. Il governo non volti le spalle». A lanciare l’appello è l’onorevole aquilana Stefania Pezzopane, che in...
PESCASSEROLI. «Sono inaccettabili i tagli che Poste Italiane ha operato nella zona del Parco. Il governo non volti le spalle». A lanciare l’appello è l’onorevole aquilana Stefania Pezzopane, che in appoggio alla protesta dei sindaci dei Comuni del Parco, ieri, ha depositato un’interrogazione urgente al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. La Pezzopane ha anche scritto una lettera alla direzione generale di Poste Italiane per sollecitare un incontro con i sindaci del comprensorio che, venerdì scorso, si sono riuniti nella sala consiliare di Pescasseroli per fare il punto della situazione. «Le difficoltà continue nel recapito della posta in tutta la zone del Parco nazionale d’Abruzzo sono ormai diventate un problema per la popolazione che si sente sempre più isolata e dimenticata», avevano denunciato i primi cittadini. Immediato l’appoggio della Pezzopane: «Abbiamo approvato nella scorsa legislatura anche una legge a tutela dei piccoli borghi e per la salvaguardia dei servizi nelle aree interne», spiega. «Affrontiamo insieme il problema, ma i tagli vanno immediatamente bloccati. Hanno ragione i sindaci, a cui do tutta la mia solidarietà e il mio sostegno. C’è la necessità di dare ai cittadini i servizi essenziali e anche di organizzazione del lavoro dei dipendenti rimasti sul territorio». Negli ultimi mesi si è creata una situazione «assurda e ingiusta», secondo l’onorevole. «Ci sono continue difficoltà nella distribuzione della posta nelle aree del Parco nazionale d’Abruzzo. La popolazione sta subendo un danno e questo crea la netta sensazione di un isolamento insopportabile. In particolare, da maggio la situazione si è ulteriormente aggravata per raggiungere, dopo la riorganizzazione partita il 16 luglio, dei livelli paradossali. Nell’incontro a Pescasseroli è stata denunciata dal rappresentante della Uil, Sandro Pace, la riorganizzazione del recapito della consegna partita il 16 luglio. Se fosse vero quanto denunciato, sarebbe gravissimo. Infatti, il centro di recapito distaccato di Pescasseroli è stato accorpato ad Avezzano. E i portalettere sono costretti ad andare a prendere la posta ad Avezzano e poi portarla a Pescasseroli, a 60 chilometri di distanza. Inoltre è stato denunciato che per il recapito nelle zone di Barrea, Villetta Barrea, Opi e Alfedena, la posta viene smistata a Castel di Sangro, fino a 40 chilometri di distanza. La riorganizzazione, dunque, sembrerebbe addirittura risultare più costosa per Poste italiane. Mi auguro che i vertici abruzzesi dell’azienda risolvano rapidamente questo problema. Intanto voglio sollevare la questione al ministro e ai vertici nazionali di Poste. Cercherò di fare capire loro che dobbiamo metterci nell’ottica voluta dalla legge sui piccoli comuni e non nella solita logica dello smantellamento del territorio interno e montano». (m.c.)
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