Pezzopane: condivisi gli obiettivi della legge

La senatrice del Pd: il nuovo testo che consegneremo al governo frutto del confronto con il territorio
L’AQUILA. «La riunione in Regione con le categorie produttive, i sindacati e gli ordini professionali in merito alla legge sulla ricostruzione è stata proficua e produttiva. Sono continuati a pervenire ulteriori spunti e suggerimenti interessanti, che denotano quanto sia fondamentale la fase di ascolto e di confronto con il territorio e quale sia l’interesse della collettività a partecipare alla stesura della legge». Questo il commento della senatrice Stefania Pezzopane, secondo la quale «gli obiettivi della legge, rapidità e trasparenza sono ampiamente condivisi, così come altre parti rilevanti della stessa: white list, albo reputazionale, subappalti, governance locale, norme sul personale. La discussione si è concentrata soprattutto sull’articolo 2 del testo, dunque nell’individuazione di criteri migliori per l’assegnazione delle commesse private, che da una parte non appesantiscano il carico burocratico e dall’altra garantiscano trasparenza e certezza delle procedure. Molte delle cose messe a fuoco nell’incontro sono interessanti, e credo di recepirli in gran parte, almeno nella parte del testo che stiamo confezionando e che presenteremo alla sottosegretaria Paola De Micheli e dunque al governo. Sarà una legge molto diversa rispetto al testo base che è stato usato come punto di partenza. Il nuovo documento contempla molti punti da sempre lasciati in sospeso: l’affidamento dei lavori in caso di fallimento; la fissazione di un limite per la quota dei lavori in subappalto e il divieto di cessione del contratto; la determinazioni di penali per le ditte che non rispettano la scadenza dei lavori; le competenze istruttorie degli Uffici territoriali per la ricostruzione; gli interventi in anticipazione dei lavori di riparazione o ricostruzione di immobili privati; la fissazione di un tempo massimo per i lavori all’interno dei centri storici; la priorità degli immobili dell’Ater nel cratere; la previsione del 5% delle risorse stanziate per la ricostruzione privata da destinare al sostegno delle attività produttive; il riconoscimento di maggiori tutele per i parenti delle vittime; provvedimenti le seconde case anche nei centri storici delle frazioni e dei comuni».
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