Pezzopane non diffamò il ministro Zaia

19 Luglio 2014

Rigettata la richiesta di risarcimento danni presentata dall’ex esponente di governo: non c’era dolo

L’AQUILA. Vicenda definitivamente chiusa quella della querela per diffamazione, inoltrata dell’ex ministro per le Politiche agricole Luca Zaia nei confronti della senatrice Stefania Pezzopane.

Ad annunciarlo è stata la stessa senatrice, dopo che ieri mattina il Tribunale dell’Aquila, nella persona del giudice Ciro Riviezzo, ha rigettato la richiesta di risarcimento danni presentata dall’ex ministro. Nella sentenza si legge, infatti, che nelle dichiarazioni della senatrice mancava «l’elemento soggettivo sia del dolo, caratterizzante la diffamazione, sia della colpa».

La vicenda, oggetto di una lunga vicenda giudiziaria, risale ad ottobre del 2009, quando Stefania Pezzopane, all’epoca presidente della Provincia dell’Aquila, aveva rilasciato delle dichiarazioni sulla visita effettuata dal ministro a Onna dopo il terremoto. Dichiarazioni rese nel corso della trasmissione televisiva «Chiambretti night», di cui era ospite.

Il ministro Zaia, sentitosi “ingiustamente” colpito da quelle dichiarazioni, aveva avviato una causa civile per diffamazione, rigettata ieri dal Tribunale dell’Aquila.

«Ho sempre avuto fiducia sull’esito positivo di questa vicenda», ha commentato subito dopo la sentenza la senatrice Pezzopane. «Non nascondo l’amarezza per l'eccessivo accanimento che c’è stato, per una mera battuta in uno show televisivo. Lo stesso ministro aveva avuto il diritto di replica nel corso della trasmissione, ma nonostante ciò ha intentato una lunghissima causa civile. Un ringraziamento va al mio avvocato Piermichele De Matteis, che non si è lasciato intimidire dallo sbarramento di fuoco dei legali di Zaia e che, con competenza e serietà, ha portato avanti con successo il procedimento».

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