Pezzopane (Pd) chiama in campo il governo
Aiutare il Fucino colpito dal maltempo: l’onorevole Stefania Pezzopane (Pd) chiama in campo il ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio (Lega), affinché convochi subito le associazioni...
Aiutare il Fucino colpito dal maltempo: l’onorevole Stefania Pezzopane (Pd) chiama in campo il ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio (Lega), affinché convochi subito le associazioni agricole per un «primo bilancio dei danni e per affrontare le emergenze», mentre la Provincia, su iniziativa dei consiglieri marsicani, Gianluca Alfonsi (primo firmatario), Roberto Giovagnorio e Alfonsino Scamolla ha approvato all’unanimità una mozione che impegna il presidente, Angelo Caruso, a svolgere tutte le azioni necessarie per ottenere il ristoro dei danni causati dal maltempo che ha provocato considerevoli e ingenti perdite all’intero comparto agricolo del Fucino.
«La Provincia», dichiara Alfonsi, «per quanto non abbia alcuna competenza in materia, deve necessariamente intraprendere un’efficace azione politica per dare agli operatori della Marsica un aiuto immediato e concreto, in un settore che per l’Abruzzo rappresenta il 32% del prodotto interno lordo».
Per la deputata Pezzopane, l’emergenza maltempo che ha generato enormi danni nel Fucino, il cosiddetto orto di Roma, oltre che un’azione di sostegno dello Stato verso chi è stato colpito, «impone di mettere in agenda il tema del clima. Non si può più chiudere gli occhi dinanzi anche alle nostre colpe, la nostra miopia e incapacità nel prendere di petto la questione del cambiamento climatico». (m.s.)
«La Provincia», dichiara Alfonsi, «per quanto non abbia alcuna competenza in materia, deve necessariamente intraprendere un’efficace azione politica per dare agli operatori della Marsica un aiuto immediato e concreto, in un settore che per l’Abruzzo rappresenta il 32% del prodotto interno lordo».
Per la deputata Pezzopane, l’emergenza maltempo che ha generato enormi danni nel Fucino, il cosiddetto orto di Roma, oltre che un’azione di sostegno dello Stato verso chi è stato colpito, «impone di mettere in agenda il tema del clima. Non si può più chiudere gli occhi dinanzi anche alle nostre colpe, la nostra miopia e incapacità nel prendere di petto la questione del cambiamento climatico». (m.s.)

