Pezzopane: «Spendere bene i 110 milioni per il cratere»

1 Febbraio 2021

L’AQUILA. Dal governo 110 milioni per lo sviluppo economico. L’annuncio è della deputata Pd Stefania Pezzopane. «Sono pronti i nuovi fondi per lo sviluppo economico Restart 2, pari a 110 milioni per...

L’AQUILA. Dal governo 110 milioni per lo sviluppo economico. L’annuncio è della deputata Pd Stefania Pezzopane. «Sono pronti i nuovi fondi per lo sviluppo economico Restart 2, pari a 110 milioni per il cratere 2009. Utilizziamoli per un vero progetto di sviluppo del territorio. È urgente e necessario avviare il Tavolo per la Ricostruzione. Infatti, con la legge di bilancio 2021, grazie al nostro governo, arrivano 2 miliardi e 750 milioni per la ricostruzione privata. E anche su queste risorse si applica il 4% per la ricostruzione socio-economica, ovvero ci sono 110 milioni per il cratere 2009. Il 4% è la percentuale del fondo per la ricostruzione che viene accantonata per lo sviluppo socio-economico dei territori colpiti dal terremoto del 2009 e che in questi anni ha consentito la realizzazione di importanti iniziative. L’intuizione maturò nel confronto con le parti sociali e fu portata avanti dai governi di centrosinistra con Barca in una prima versione limitata ad alcune grandi imprese e poi con la De Micheli che accolse il mio emendamento che articolò le finalità d’utilizzo inserendo anche cultura, ricerca, università, formazione, commercio. La nascita di Restart, le scelte e gli indirizzi sono sempre stati frutto di incontro. Ma negli ultimi tempi viene tutto fatto all’oscuro, senza confronti, inoltre ci sono ritardi e sembra più un gioco a distribuire soldi che non a creare sviluppo del territorio. Oggi invece, c’è ancor più bisogno di dibattito e di stabilire un vero progetto di sviluppo e di un’attuazione più snella, con un vero contributo del territorio, dei sindaci, delle associazioni, dell’Università. Siamo in piena crisi economica e sociale e siamo un territorio circoscritto che ha a disposizione ben 110 milioni, più i 79 del precedente stanziamento non ancora programmate, e molti fondi del precedente stanziamento risultano non spese. C’è bisogno di unire il territorio in un progetto».