Pezzopane: «Un’intollerabile presa in giro»

La deputata Pd sullo scippo dei 65 milioni. Accuse al governo anche da Palumbo e Romano
L’AQUILA. «Nelle stesse ore in cui il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, era all'Aquila per una passerella in occasione del decennale del sisma, i suoi ministri mettevano nero su bianco la possibile fine del sogno di restituire alla città la normalità promessa dal premier». Lo afferma l’onorevole Stefania Pezzopane. «Da un lato», afferma la deputata, «sottraendo i 65 milioni già destinati al capoluogo e ai Comuni del cratere, per dirottarli verso altre località terremotate, con uno squallido gioco finanziario delle tre carte, mai visto nella storia della Repubblica. Dall'altro non prorogando la sospensione della restituzione agevolata delle tasse, che salirà dal 40 al 100%, costringendo centinaia di imprese a compiere uno sforzo che rischia di ucciderle. Il Governo ha voluto indorare la pillola con i 10 milioni di euro, dovuti e tardivamente concessi, necessari a chiudere il bilancio previsionale ma, alla luce delle altre norme», sostiene Pezzopane, «questa mossa risulta una intollerabile presa in giro. Ci impegneremo con tutte le forze perché, in fase emendativa, il governo rimedi a questa vergogna. Il sindaco Biondi fa bene a denunciare questa ignobile azione, ma quando il sottosegretario Crimi, all'Ance, spese parole pesanti per giustificare questo furto, fui l'unica a ribellarmi».
«L’Aquila è diventata ormai il bancomat del Governo. Il dirottamento di 65 milioni di euro e strappati con le unghie e con i denti al Governo Letta con il dl 43/2013, è infatti solo l’ultimo prelievo effettuato dal governo giallo-verde, sostiene Stefano Palumbo, capogruppo del Pd in consiglio comunale. «Segue infatti al prelievo di 18 milioni, precedentemente assegnati alla nostra città attraverso il bando delle periferie o a quello di altri 15 milioni previsti per la realizzazione di un centro di competenza sulla sperimentazione 5G, per non parlare del tentativo di utilizzare per la messa in sicurezza delle autostrade 200 milioni già assegnati alla Regione a valere dei fondi del Masterplan Abruzzo, tutti finanziamenti concessi dai Governo Renzi e Gentiloni». Sui 65 milioni interviene anche il capogruppo del passo Possibile in consiglio comunale, Paolo Romano. «Biondi urla contro il Governo, ma chi non ha protetto gli stanziamenti assegnati all’Aquila con il dl 43/2013, è proprio lui; in quel testo erano previsti circa 200 milioni di euro annui fino al 2019 che il precedente sindaco si era conquistato con una forte battaglia politica culminata con la riconsegna della fascia da primo cittadino al Capo dello Stato».(m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

