Piace la “nuova” cattedrale «Omaggia la nostra storia»

Saladino (Archeoclub) e Pitoni: «Così si restituisce un pezzo di memoria collettiva» Il Comune pensa al contributo della Fondazione Carispaq: il costo è 300mila euro
AVEZZANO. Sta raccogliendo consenso unanime l’affascinante progetto di riprodurre la facciata della collegiata di San Bartolomeo attraverso un sistema di reti metalliche. L’idea dello studio dell’architetto Aldo Cianfarani piace (e non poco) al sindaco Gianni Di Pangrazio e inizia a ottenere adesioni anche da storici e archeologi. Riportare in auge il simbolo della vecchia città distrutta dal terremoto del 1915 rappresenterebbe un tentativo di restituire alla comunità un pezzo di una memoria storica che sta lentamente svanendo. Di questo ne è convinta anche Laura Saladino, presidente dell’Archeoclub Marsica: «Conoscevamo già il progetto dell’architetto Cianfarani e lo condividiamo appieno. In questo modo», prosegue, «si darebbe ai cittadini il volume e la grandezza della facciata e del campanile dell’antica collegiata, di cui non c’è più memoria». Saladino si sofferma proprio sul processo di recupero della memoria collettiva, irrimediabilmente scalfita dal dramma del sisma: «Sarebbe questo un modo per riportare alla luce - almeno visivamente - un luogo storico e simbolico, quello attorno al quale nacque e si sviluppò la città». La collegiata di San Bartolomeo fu rasa al suolo dalla scossa del 13 gennaio 1915 e ha rappresentato a lungo il cuore pulsante della vita sociale degli avezzanesi: «Purtroppo», sottolinea la presidente dell’Archeoclub, «conosciamo poco della nostra storia sia sotto il punto di vista culturale che architettonico, non ci rendiamo conto di vivere in una città medievale, antichissima. Avezzano ha subìto un graduale processo di cancellazione della memoria storica e riportare alla luce un luogo simbolico come la collegiata sarebbe un modo per riscoprire le nostre radici». Plaude al progetto anche lo storico Giovanbattista Pitoni: «Potrebbe essere una buona idea quella di ammirare di nuovo la collegiata seppur», avverte, «il tutto sia armonizzato con il progetto di riqualificazione della piazza in corso e con il rilancio dell’intera zona dell’Avezzano vecchia». I costi dell’opera, secondo le prime stime, si aggirerebbero intorno ai 300mila euro e il Comune sta valutando l’ipotesi di rivolgersi alla Fondazione Carispaq, presieduta da Domenico Taglieri, da sempre attenta e vicina alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale del territorio. L’amministrazione comunale, intanto, è al lavoro per portare al traguardo il progetto esecutivo per la realizzazione della passerella sopraelevata, che sarà aperta a bici e pedoni, tra il castello Orsini e l’ex Omni, mentre avanzano i lavori alla nuova piazza. La fine del cantiere è attesa tra le fine di giugno e l’inizio di luglio ma l’inaugurazione ufficiale potrebbe avvenire il prossimo 24 agosto, giorno nel quale si celebra San Bartolomeo. Il progetto di riqualificazione prevede, in una seconda fase, anche l’abbattimento dell’edificio delle dogane e il conseguente allargamento della piazza verso via Vezzia.
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