Piana del Cavaliere, fine della grande sete

10 Dicembre 2018

Via libera ai pozzi finanziati dalla Regione per risolvere l’emergenza idrica in quattro comuni 

CARSOLI. Nella Piana del Cavaliere, terra con tanta acqua nel sottosuolo, ma poca nelle abitazioni, è in arrivo il sospirato campo pozzi, finanziato dalla Regione, con 1 milione e 200mila euro, per mettere così la parola fine all’emergenza idrica.
La tabella di marcia per la realizzazione dell’opera nel territorio di Rocca di Botte, dove gli specialisti dell’Università dell’Aquila hanno individuato il sito “migliore” per prelevare l’acqua, sarà definita oggi, alle 16, al municipio di Carsoli. Qui, infatti, è in agenda la riunione (aperta ai cittadini) tra i sindaci dei quattro comuni della Piana – Carsoli, Rocca di Botte, Oricola e Pereto – la Regione rappresentata dall’assessore Lorenzo Berardinetti (Lavori pubblici), l’ex Ato 2 e il Cam, per illustrare le modalità, i tempi e gli obiettivi del progetto che corona la lunga battaglia degli amministratori. E, se tutto filerà liscio, prima dell’estate i pozzi alimenteranno le reti dei quattro paesi, dove ci sono frazioni che ricevono la fornitura di acqua soltanto 2 ore al giorno. E non sempre.
Nel secondo semestre 2017, infatti, la sorgente del Liri, rimasta quasi a secco per la mancanza di pioggia, lasciò duemila famiglie a secco per mesi, facendo scappare anche i turisti. Alla fine di quell’anno la giunta regionale, spinta anche dall’ondata di appelli arrivati dal territorio, stanziò i fondi destinati a superare la grande sete della Piana. Ora le risorse regionali sono spendibili, come ha tenuto a sottolineare l’assessore Berardinetti.
«Sul fronte delle emergenze idriche», afferma il primo cittadino di Carsoli, Velia Nazzarro, in prima linea dal 4 gennaio 2017, quando lanciò l’allarme all’allora presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, sulla drammatica carenza idrica, «dopo anni di disagi, stiamo per voltare finalmente pagina. Questo risultato è il frutto di un lungo lavoro di sensibilizzazione e di un buon gioco di squadra a tutti i livelli». A distanza di tempo da quel primo appello lanciato sulla carenza di approvvigionamento idrico, inviato anche al prefetto, l’arrivo dei fondi regionali ha aperto la strada verso la concretizzazione del progetto.
Le risorse, oltre alla ricerca dell’acqua in profondità, consentiranno il collegamento tra il nuovo campo pozzi e il sistema delle condotte del Cam che alimentano la fornitura di acqua potabile nei quattro comuni della Piana del Cavaliere.
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