«Piangiamo una grande donna» Oggi l’addio alla maestra Liana

21 Gennaio 2020

I funerali alle 15 nella chiesa parrocchiale di Pianola. A scuola osservato un minuto di raccoglimento Il primario di malattie infettive: «Uccisa da una forma di meningite apparsa subito molto aggressiva»

L’AQUILA. «Di lei posso dire che era una donna strepitosa, una mamma moderna, una brava moglie e una cristiana modello». Le parole del parroco di Pianola, don Luciano Bacale Efua, tratteggiano quella che era per tutti la figura della maestra Luciana Salmaggi, deceduta a 46 anni, per una meningite pneumococcica.. OGGI L’ADDIO. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Pianola, frazione dove viveva. La funzione sarà concelebrata da don Luciano e da don Osman Prada, parroco di Roio che la conosceva bene, visto che Liana si confessava da lui ogni lunedì di Pasqua. Ci sarà una processione della Confraternita verso la chiesa e vi saranno anche la comunità parrocchiale e il coro Fidelis di cui Liana fece parte. Alla funzione parteciperanno anche alunni e professori della direzione didattica Amiternum dove lei lavorava: il luogo di culto non potrà certamente ospitare tutti. Ci saranno anche i componenti dell’associazione culturale “Come a Betleem” che organizza ogni anno il presepe vivente di Pianola. «Siamo affranti per la perdita di una donna», dice Mario Corridore, presidente dell’associazione, «che era punto di riferimento per la nostra comunità e che si è sempre impegnata nell’organizzazione del presepe. Di Liana ricorderemo il sorriso e la bontà d’animo, la sua disponibilità e la voglia di collaborare. Siamo vicini alla famiglia e a tutti i suoi cari, in particolar modo ai figli che perdono una madre speciale».
LUTTO A SCUOLA. «Addio Liana, maestra gentile, amata e stimata da tutta la nostra comunità scolastica. Un abbraccio forte ai giovani figli che lascia, al marito, all’anziana madre e ai familiari tutti». Questo l’ultimo saluto alla maestra dalla dirigente scolastica Gabriella Liberatore e da tutto il personale. Ieri, in tutti i plessi della direzione didattica “Amiternum”, alle 12, si è osservato un minuto di silenzio per ricordare Salmaggi, «così tragicamente e prematuramente scomparsa». Cordoglio anche dall’istituto comprensivo San Demetrio-Rocca di Mezzo dove i colleghi hanno apprezzato «le doti di professionalità e disponibilità umana». «Quando muore una maestra», scrive la collega e amica Francesca Luzi, riportando un pensiero di Giovanni Raminelli, «non avrà mani vuote davanti all’Eterno: sulla lavagna della vita scriverà il bene che ha fatto come insegnante, come sposa, come madre, come cittadina e Gesù non potrà non perdonarle qualche mancanza. Quando muore una maestra si diventa tutti più poveri». «Ti ringraziamo», conclude rivolgendosi a Dio, «per averci dato la maestra Liana. Tu accoglila in Paradiso e concedile di stare accanto, ancora a lungo, agli alunni e ai docenti».
LA PATOLOGIA. La maestra è deceduta per una meningite pneumococcica. «Abbiamo fatto una consulenza in occasione del ricovero», dice Alessandro Grimaldi, primario di malattie infettive al San Salvatore. «Purtroppo lo stato della patologia era già molto grave con stato semicomatoso. La patologia si scatena per via di un focolaio infettivo generato, per esempio da un’otite o sinusite e alle volte la gravità di esordio è talmente aggressiva che non si può fare nulla anche perché insorgono complicazioni. Altre volte, però, si riesce a ottenere delle guarigioni complete. E poi c’è sempre la variabile delle reazioni alle terapie che cambiano a seconda del paziente». Questo, comunque, non ha impedito che potessero essere espiantati gli organi, come da volontà espressa da Liana molto tempo fa. Una scelta di solidarietà che permetterà di salvare delle vite e allontanare il dolore dalle famiglie.
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