Piano Case, fili elettrici scoperti e liquami nei garage di Bazzano

I residenti verso l’undicesimo Natale negli edifici provvisori in periferia, tra disagi e solitudine «Noi abbandonati da Comune e vigili urbani». In corso la gara da due milioni per la manutenzione
L’AQUILA. Le gomme di un’auto parcheggiata nel garage della piastra di via Lucio Battisti, nel Progetto Case di Bazzano, sono ricoperte di ragnatele e foglie. Ha un aspetto “imbalsamato”, abbandonata da chissà quanti anni. Poco più in là, un’enorme chiazza sul pavimento e un’altra, speculare, sul soffitto, in corrispondenza di un tubo: sono le perdite degli scarichi dell’alloggio sovrastante che, goccia dopo goccia, scavano il pavimento. È un misto d’incuria, inciviltà e scarsa manutenzione quello che si respira nel Progetto Case di Bazzano, uno dei più popolosi tra i 19 quartieri post-sisma dell’Aquila.
LA SOLITUDINE. Uno spaccato sociale in cui spesso s’insinuano anche casi di solitudine, soprattutto tra gli anziani, più degli altri in difficoltà a destreggiarsi tra i numeri di telefono e gli uffici comunali per ottenere assistenza tecnica. Come il caso di Nicola Petrozzi, artigiano in pensione che vive da solo nel suo appartamento di Bazzano, in attesa della ristrutturazione della sua casa a Valle Pretara. Nicola ogni tanto si affaccia dalla sua balconata e storce il naso quando vede sfrecciare a tutta velocità le auto che sfiorano i bambini in bicicletta, oppure osservando le tante «cose che non vanno» tutt’intorno. «Siamo lasciati soli dal Comune e dai vigili urbani», dice, mentre fa notare come il muretto su cui è seduto, all’ingresso della sua “piastra”, sia la prima di una lunga serie di barriere architettoniche.
L’INCURIA. Il sentiero di passaggio tra le piastre è interamente di ghiaia, quando piove si trasforma in un percorso di fango. Tra le pozzanghere, al lato della stradina, c’è un cumulo di ghiaia lasciata lì un anno fa dagli operai: sarebbe dovuta servire per colmare le buche, invece qua e là nel bianco ormai spuntano ciuffi d’erba. «A cosa serve la ghiaia se alla prima pioggia le buche si riformano?», chiede Nicola. Spariti, negli anni, i canalini d’irrigazione del verde; sbilenchi e pronti a cadere alcuni lampioni; sacchi d’immondizia adagiati nei passaggi privati tra un alloggio e l’altro; fili della corrente elettrica scoperti e invasi dalla vegetazione. «Lo stralcio dell’erba è stato fatto una sola volta l’estate scorsa», spiega Nicola, «per fortuna che è stata una stagione secca...». Volgendo lo sguardo più in là, si nota il davanzale di un alloggio completamente ricoperto d’erba, forse perché – disabitato da tempo – nessuno se ne cura più.
BARRIERE ARCHITETTONICHE. La pavimentazione esterna (così come le scale che conducono ai piani superiori) ridotta in un campo minato, con piastrelle rotte e tavole di alluminio sporgenti. E poi, gli accessi principali senza scivolo per i disabili: «Proprio nella mia palazzina abita una signora senza gambe, per lei è molto difficile muoversi con la carrozzella», spiega Nicola.
I LIQUAMI. È Pasqualino la persona che si occupa, in una sorta di suddivisione dei compiti, delle perdite dei liquami nei garage. Da 5 anni (cioè da quando vive nel Progetto Case) telefona al Comune, riempie moduli, consegna foto per segnalare «una situazione malsana, che dovrebbe essere denunciata all’Asl».
LA MANUTENZIONE. Ancora in corso la gara per l’aggiudicazione dei lavori di manutenzione delle 19 new town, per un importo di quasi 2 milioni per i lavori complessivi in tutte le 157 piastre del Progetto Case. Un contratto che, dal momento dell’aggiudicazione alla nuova impresa, durerà 12 mesi, come spiegano dagli uffici del settore Opere Pubbliche, dove proprio in questi giorni si sta procedendo ad aprire le buste. Sono 300 le ditte che hanno risposto, circostanza che dilaterà un po’ i tempi. Già pronta la programmazione degli interventi da fare nei diversi quartieri del Progetto Case, con una scala di priorità e di urgenze. Già appaltata, invece, la manutenzione dei villaggi Map: se ne occuperà l’Aterno Costruzioni per 900mila euro. Intanto, l’assessore alle Opere pubbliche Vittorio Fabrizi ricorda che «il Comune ha affisso nelle piastre di tutto il Progetto Case il numero di telefono da chiamare per segnalare gli interventi».
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