Piano del commercio, al via le consultazioni

27 Settembre 2019

Entro dicembre il documento andrà in giunta. Il vicesindaco: «Nessun nuovo centro commerciale»

L’AQUILA. No ai centri commerciali in periferia, dove saranno consentiti solo insediamenti di media distribuzione. È questa una delle proposte-chiave del nuovo piano del commercio, che l’assessore e vicesindaco, Raffaele Daniele, intende portare in giunta entro dicembre. Un documento ampiamente condiviso, innanzitutto con l’assessore alla pianificazione, Daniele Ferella, in quanto la mappatura del commercio cittadino sarà calata dentro il nuovo Prg, poi con le associazioni di categoria e i sindacati, che Daniele sta incontrando in questi giorni. Il piano poggia su altri tre punti essenziali: il potenziamento della vocazione industriale della zona Est della città, l’ampliamento del settore commerciale a Ovest, e il commercio al dettaglio come peculiarità del centro storico. L’ultimo piano commerciale cittadino è vecchio di 14 anni. Risale al 2005.
CONCERTAZIONE MASSIMA. Per preparare il documento, l’assessore Daniele ha chiamato a raccolta associazioni datoriali e sigle sindacali «nell’intento di raccogliere il maggior numero di istanze e dare forma a un piano commerciale condiviso, che risponda alle reali esigenze della città, che dopo il sisma ha cambiato decisamente volto», il commento del vicesindaco. «La prima, importante, interlocuzione è con l’assessore Ferella», spiega, «abbiamo avuto anche un incontro con le associazioni di categoria, a cui seguirà la fase di concertazione con i gruppi consiliari». Solo a questo punto verrà data stesura della bozza del piano commerciale, che sarà nuovamente condivisa prima del passaggio in giunta e della successiva adozione da parte del consiglio. Un cerchio che Daniele vuole chiudere velocemente, entro l’anno.
QUATTRO PROPOSTE. Molte idee sono già sul tavolo. Si lavora su quattro filoni principali: «Stiamo pensando al potenziamento del polo industriale a Est dell’Aquila, che vorrei sviluppare come area a forte vocazione produttiva», dice Daniele, «mentre a Ovest incentiveremo gli insediamenti di tipo commerciale. Dopo il terremoto sono molte le attività di distribuzione commerciale che si sono dislocate all’interno del nucleo di Pile». Ma il vero nodo riguarda i tanti discussi centri commerciali: non ne sorgeranno di nuovi in periferia, assicura l’assessore. «In zone come Pettino, Cansatessa, Paganica, sarà consentito solo l’insediamento della media distribuzione». Infine, il centro storico che l’assessore vuole riservare al commercio al dettaglio.
LE REGOLE DEL GIOCO. «Ritengo che le regole del gioco vadano scritte tutti insieme», sottolinea Daniele, «con l’assessore Ferella, che ringrazio per la disponibilità, abbiamo inteso allargare il più possibile il tavolo che stabilirà dove si svilupperà in futuro la città e quali vocazioni avrà per i prossimi decenni. Nel nuovo piano commerciale riteniamo di dover assecondare le peculiarità del territorio e del suo attuale insediamento urbano evitando l’arrivo di nuovi centri commerciali nelle periferie e incentivando il commercio al dettaglio in centro storico affinché», conclude il vice sindaco, «possa essere appetibile la sua frequentazione da parte dei cittadini e dei turisti». Quanto alle scadenze dettate dal Comune, entro l’anno il nuovo piano del commercio sarà pronto e approvato.
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