Piano di sicurezza stradale Appello di Gamal al Comune

6 Gennaio 2016

L’AQUILA. Il consigliere straniero al Comune dell’Aquila Gamal Buochaib chiede un piano comunale per la diffusione della cultura della sicurezza stradale. «Secondo l’Istat», scrive, «in Italia nel...

L’AQUILA. Il consigliere straniero al Comune dell’Aquila Gamal Buochaib chiede un piano comunale per la diffusione della cultura della sicurezza stradale.

«Secondo l’Istat», scrive, «in Italia nel 2013 si sono verificati ben 182.700 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei feriti è stato di 259.500 mentre quello dei morti ha toccato il numero impressionante di 3.400, equivalente ai residenti di un medio-piccolo paese italiano, 4 volte più numerosi dei morti per infortuni sul lavoro, 10 volte superiori dei morti per atti delittuosi, 100 volte maggiore di quelli avvenuti in tutte le altre modalità di trasporto. Gli incidenti stradali sono secondo l’Oms l’ottava causa di morte a livello mondiale e la principale tra i giovani tra i 15 e i 29 anni. Oltre al grave aspetto umanitario, bisogna considerare quello dei costi sociali dell’incidentalità stradale (tra cui rientrano le spese sanitarie, i danni alle cose, la perdita di produttività, le spese legali): nel 2010 sono ammontati a 28,5 miliardi di euro, più del 2% del Pil. Numeri che debbono non solo fare riflettere, ma agire immediatamente soprattutto visto che negli ultimi tempi la cronaca nera stradale nella nostra città tende ad aumentare con incidenti assurdi anche sotto effetto di droga e altro».

Secondo Gamal «la campagna per la sicurezza stradale va fatta anche con la partecipazione dell’università con l’obiettivo di educare i giovani al corretto comportamento di guida in strada, trasferendo loro la consapevolezza e il senso di responsabilità sui rischi connessi alla circolazione stradale; e senza dimenticare le scuole medie e superiori per insegnare la cultura della sicurezza ai ragazzi in qualità di utenti della strada a vari livelli. Non deve mancare una prevenzione mirata stradale come strategia generale di intervento sull’incidentalità. La sicurezza non si raggiunge né con i mantra né con la tolleranza zero, ma con incessante sforzo di una cultura sana oggi che ci potrà consegnare domani cittadini migliori rispettosi della propria vita e di quella degli altri».