Piano regolatore, il Comune cerca un archeologo

3 Febbraio 2017

Senza questa figura lo strumento urbanistico è bloccato Passaggio successivo sarà l’approvazione in consiglio

L’AQUILA. Il Comune cerca un archeologo per completare il nuovo Prg. E lo cerca con urgenza. Si tratta di un tassello mancante. E non di poco conto. In attesa che il documento preliminare al nuovo Piano regolatore approdi in consiglio comunale, va redatta la carta del potenziale archeologico, che deve necessariamente accompagnare, come sollecitato anche dalla Sovrintendenza, lo strumento di pianificazione territoriale. Dopo la firma della convenzione con la Provincia, avvenuta prima di Natale, l’assessore Pietro Di Stefano ha annunciato la predisposizione di una delibera di consiglio in cui verrà fissato un cronoprogramma, con un percorso da seguire e condividere con il territorio in una fase di confronto che proseguirà con la prossima amministrazione.

Ma intanto sono state avviate le procedure per l’individuazione di una figura professionale, a cui affidare l’incarico di redigere la carta del potenziale archeologico. Il nuovo strumento urbanistico è atteso da anni, visto che quello vigente risale al 1979. Il documento preliminare e programmatico del nuovo Prg è stato approvato dal consiglio comunale il 26 novembre del 2015, demandando all’ufficio pianificazione le successive fasi redazionali. A febbraio del 2016, la Soprintendenza unica Archeologica, belle arti e paesaggio per la città dell’Aquila e i Comuni del cratere ha richiesto al Comune che lo strumento urbanistico venga accompagnato da uno studio sul potenziale archeologico, reiterando la richiesta all’interno del procedimento di valutazione ambientale strategica, propedeutica all’approvazione del nuovo Prg e fissandola, dopo aver analizzato gli elaborati tecnici preliminari, nella cosiddetta carta del rischio/potenziale archeologico. L’ufficio pianificazione ha sottolineato che «risulta necessario e indispensabile incaricare in tempi ristrettissimi un soggetto esterno archeologo di comprovata esperienza, preso atto che il settore è privo di tale figura professionale».

La carta del rischio/potenziale archeologico ha come obiettivo l’applicazione della normativa vigente in merito alla tutela dei beni ambientali. Si farà quindi un affidamento diretto, vista l’urgenza, selezionando i professionisti della provincia dell’Aquila, attraverso l’apposito elenco del Mibact. Il compenso è stato fissato in massimo 10mila euro, il cui impegno di spesa è stato già assunto.

Nella convenzione firmata con la Provincia è stato indicato il dimensionamento del nuovo Piano regolatore, che fissa una serie di parametri relativi in particolare, al numero massimo di abitanti, per cui si stabilisce che «il dimensionamento complessivo del nuovo Prg è quantificato in 137.521 abitanti convenzionali, che scaturisce anche dai cambiamenti intercorsi nel post-sisma e alla realizzazione degli insediamenti del Progetto Case». Adesso deve partire la fase di condivisione e di partecipazione con il territorio. (r.s.)

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