Piano regolatore per le industrie: «Il futuro è dell’agroalimentare»

Si punta a rivedere le regole (anche con una defiscalizzazione) per favorire l’arrivo di nuove attività Incontro tra Arap, Comune e Provincia. Morgante: «Strumenti obsoleti, c’è necessità di cambiarli»
AVEZZANO. Il nucleo industriale della città si prepara a virare verso l’agroindustria, pronto ad attrarre nuovi investitori. Questo in vista di un piano regolatore da rifare. Un piano datato e non più al passo con i tempi che deve inevitabilmente lasciare il posto a un documento moderno e attrattivo in grado di rispondere alle esigenze di un territorio, quello del Fucino, vocato all’agricoltura e quindi alla lavorazione e alla trasformazione degli ortaggi. Proprio per questo ieri mattina si sono incontrati al Comune di Avezzano amministratori comunali, tecnici dell’Arap e consiglieri provinciali. L’Azienda regionale delle attività produttive, guidata dal direttore generale Antonio Morgante, ha avviato una fase interlocutoria con i territori prima di definire i nuovi piani.
Negli ultimi anni i nuclei industriali della provincia hanno visto spegnersi troppe luci. Una desertificazione testimoniata dalle tante strutture ormai in totale abbandono in via Pertini e zone limitrofe. Solo in quello di Avezzano si contano decine di stabilimenti chiusi che difficilmente saranno riaperti se non ci saranno fattori in grado di invogliare gli imprenditori nazionali o esteri. Proprio per questo si vuole invertire la rotta e aprire anche al settore agroindustriale. Questo spunto, che ora dovrà essere preso in analisi dai vertici dell’Arap, chiamati a ridisegnare il piano regolatore insieme alla Provincia dell’Aquila (attività analoghe interesseranno le zone industriali dell’Aquila e di Sulmona), potrebbe essere la soluzione giusta per ridare slancio alla zona e creare nuovi posti di lavoro con la filiera dell’agricoltura. I tecnici di Arap, l’assessore di Avezzano, Loreta Ruscio, il consigliere comunale Antonio Del Boccio e l’architetto Mauro Mariani, dirigente del Comune, i consiglieri provinciali Roberto Giovagnorio e Gianluca Alfonsi, accompagnati dai tecnici Nicolino D’Amico, Sabrina Cataldi e Roberto Ragone, si sono confrontati sull’importanza non solo di rendere attrattivo il nucleo industriale ma anche di alleggerire il peso della burocrazia sui singoli insediamenti. «L’agroalimentare è un’opportunità ed è necessario creare le condizioni per essere più attrattivi», precisano l’assessore Ruscio e il consigliere Del Boccio al termine dell’incontro, «ognuno deve fare la sua parte, lavorando in sinergia. Il Comune preme anche per una defiscalizzazione dei nuovi insediamenti e per eliminare alcuni casi di doppia tassazione Tari che gravano sulle attività e vanno evidentemente rivisti. L’amministrazione comunale, in coerenza con il programma di mandato, ha chiesto di ridefinire le aree finalizzate a questo tipo di insediamenti, argomento su cui anche i rappresentanti provinciali si sono trovati concordi».
«Abbiamo avviato una fase interlocutoria con i rappresentanti dei vari territori», sottolinea il direttore generale di Arap, Morgante, «i piani regolatori dei nuclei industriali sono ormai datati e obsoleti e c’è la necessità di rivederli quanto prima. Per questo stiamo ascoltando le esigenze del territorio con l’obiettivo di costruire dei piani che possano rendere sempre più attrattivi i nuclei con il fine di favorire nuovi insediamenti».
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