Piano scuole, rassicurazioni ai comitati
Lettera dal Miur dopo le dimissioni del ministro Fioramonti. Prossimo incontro fissato al 13 gennaio
L’AQUILA. Le dimissioni del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti non fermano l’impegno del Miur per la ricostruzione delle scuole aquilane: la prossima riunione del tavolo istituzionale creato ad hoc ci sarà il 13 gennaio.
Lo garantisce, con una lettera ai comitati cittadini, Giovanna Boda, a capo della direzione generale per lo studente, l’integrazione e la partecipazione del ministero. «La prima riunione del tavolo istituzionale per la ricostruzione è stata convocata da Fabrizio Curcio (capo dipartimento di Casa Italia, il dipartimento voluto dal governo per promuovere la sicurezza del Paese in caso di rischi naturali) per il 13 gennaio con tutti i rappresentanti istituzionali coinvolti per competenza sull’argomento», spiega nella lettera. «Il 14 gennaio alle ore 16 il dottor Curcio ci riceverà per aggiornarci su tutto e definire insieme i prossimi passi. Mi sembra un risultato importante frutto di tutti i vostri sacrifici e di anni di silenzi e incertezze, e con questa buona notizia voglio augurarvi un sereno Natale e un felice anno nuovo con tutto il mio cuore e con l’affetto che nutro per voi e per tutta L’Aquila». Una boccata d’ossigeno per i comitati che da dieci anni ormai si battono per una ricostruzione sicura dei plessi scolastici danneggiati dal terremoto e che proprio nell’ultimo mese avevano incontrato il ministro Fioramonti, con cui era stato intrapreso un percorso partecipato. Fioramonti era stato all’Aquila il 17 dicembre scorso, per partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico del Gran Sasso Science Institute e incontrare gli enti locali e i comitati civici in occasione della riunione del tavolo sulla ricostruzione dell’edilizia scolastica. Un incontro voluto proprio dal ministro dimissionario a seguito dell’inaugurazione nazionale dell’anno scolastico, che si era svolta all’Aquila, insieme al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nell’incontro del mese scorso Fioramonti aveva anche annunciato una strada verso la ricostruzione che aveva sollevato diverse polemiche in città: per velocizzare l’approvazione dei progetti, infatti, aveva ritenuto opportuno l’affidamento a Invitalia del ruolo di stazione appaltante. Con le dimissioni del ministro, il rischio è che si ricominci tutto daccapo. Un rischio che preoccupa molto i comitati, che avevano partecipato al tavolo sulla ricostruzione e che ora sembrano rassicurati, almeno in parte, dalle parole di Boda.
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