Pianola, torna la festa della trebbiatura

2 Agosto 2017

Al campo sportivo la riscoperta del ciclo del grano e l’assaggio della famosa frittata con l’ortica

L’AQUILA. Torna, sabato e domenica prossimi, a Pianola, l’ultima tappa della trebbiatura. La manifestazione, organizzata dall’associazione “Pianola Pianola Pianola”, vedrà come protagonisti mezzi agricoli d’epoca, risalenti agli anni Cinquanta e Sessanta, periodo in cui gran parte degli abitanti della frazione viveva di agricoltura. L’iniziativa si svolgerà nei pressi del campo sportivo ed è aperta a tutti. I partecipanti si esibiranno anche in giochi agricoli, come il solco più dritto con trattore o a mano e il tiro al formaggio. Non mancherà la parte culinaria della festa: sarà possibile assaggiare l’ormai famosa frittata con l’ortica che tanto successo ha riscosso negli anni passati. Una frittata prodotta da ben 999 uova e lunga 99 metri, in onore della città dell’Aquila. Un piatto da record, per realizzare il quale saranno coinvolte le donne del paese. Giochi speciali anche per i ragazzi diversamente abili che parteciperanno all’iniziativa. «L’obiettivo della manifestazione è insegnare ai giovani con quale fatica i nostri antenati lavoravano la terra» spiega il presidente dell’associazione, Orazio Totani. «Un modo, inoltre, per far conoscere anche ai più giovani le tappe principali della lavorazione del grano. In pochi tra loro, infatti, sanno che nella trebbiatura i chicchi di grano vengono liberati e separati da paglia e pula. Per secoli l’operazione è stata fatta nell’aia dove si portavano i “manocchi” per farli calpestare da asini e buoi oppure per batterli con forconi o bastoni snodati. Per pulire i chicchi si sfruttava il vento che portava via pula e polveri. La trebbiatura era completata con crivelli di diversi tipi. La meccanizzazione è iniziata circa un secolo fa. Operazioni che per i ragazzi oggi sono sconosciute ma che solo poche decine di anni fa davano da vivere a tanti abitanti del paese». Proprio con questo spirito si è deciso di rispolverare i mezzi del passato custoditi gelosamente nelle stalle e nei garage del paese.
«Un’occasione non solo per far riscoprire il ciclo del grano, ma anche», conclude Totani, «per trascorrere qualche ora insieme e ricordare con nostalgia e ammirazione i tempi passati». L’appuntamento è per le 16: i buoi traineranno la “triglia”, mentre saranno a lavoro una sessantina di abitanti.
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