Piantati 136 nuovi alberi da frutto

L’iniziativa di “PercOrsi perduti” al fine di tenere lontani gli orsi dai centri abitati
BISEGNA. «Frutteti diffusi per l’orso in tutta la Valle del Giovenco». Questo l’obiettivo dell’associazione “PercOrsi perduti” dopo l’iniziativa che ha visto piantare 136 nuovi alberi da frutto nell’area del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. «Per la prima volta», spiegano dall’associazione, «abbiamo lavorato insieme senza campanilismi di sorta e i risultati sono più che evidenti». «Grazie alla presenza di numerosi volontari», proseguono, «con in testa il parroco don Alfredo (che ha benedetto le nuove piante), e grazie alla donazione di molti, speriamo in un futuro ricco di frutta». Secondo “PercOrsi perduti” «la convivenza è possibile ma bisogna informare e sensibilizzare i paesi fuori il perimetro del Parco». Dopo aver piantato i nuovi alberi da frutto, si è svolta una tavola rotonda in un clima sereno e riflessivo su alcuni punti in discussione dopo la morte dell’orsa Amarena. «Si ringraziano tutti gli intervenuti, in particolar modo il sindaco di Villalago, il rappresentante del comune di Collarmele il direttore del Pnalm e i relatori», concludono dall’associazione. Dopo la morte di Amarna, uccisa con un colpo di fucile lo scorso primo settembre a San Benedetto dei Marsi, sono state diverse le associazioni animaliste e ambientaliste che hanno lanciato l’idea di piantare alberi da frutto in quota per tenere lontani gli orsi e gli animali selvatici dai centri abitati. (l.p.)
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