Piazza d’Armi, è caos Spostati i tre milioni donati dall’Australia

28 Settembre 2023

Opera mai partita, il Fondo cerca altri lavori da finanziare Ora il maxi progetto del parco urbano sarà ridimensionato

L’AQUILA. Riparte l’iter per la realizzazione del parco urbano di piazza d’Armi dopo la rescissione, da parte del Comune, del contratto con l’impresa che si era aggiudicato l’appalto e sulla quale rescissione c’è in corso un procedimento giudiziario su ricorso della ditta. Da una determina pubblicata ieri sull’albo pretorio si ipotizza un ridimensionamento del progetto originario anche perché nel frattempo sono venuti a mancare 3 milioni del finanziamento previsto che sono stati destinati ad altre opere pubbliche. «Il procedimento relativo al parco urbano di piazza d’Armi», si legge nella determina, «a oggi è sospeso nelle more dell’esito del giudizio nonché degli atti di indirizzo dell’amministrazione. A causa del differimento dei termini di attuazione ed esecuzione dell’appalto, il comitato “Australian Abruzzo earthquake appeal fund” ha espresso la volontà di destinare il suo contributo di 3 milioni di euro, già riservato al cofinanziamento della costruzione del nuovo teatro all’interno del parco di piazza d’Armi, ad altro intervento di competenza comunale di più immediata concretizzazione nonché direttamente riconoscibile ed esclusivo in capo al contributo».
MENO SOLDI
«Nel caso quindi della definizione di detta ipotesi, il finanziamento riferito alla realizzazione del parco urbano risulterebbe ammontante a 19 milioni di euro», sottolinea l’atto comunale, «il che non consente di attuare l’originario appalto nei termini e nelle previsioni del progetto definitivo originario. Non è ipotizzabile, inoltre, prevedere l’acquisizione del progetto esecutivo redatto dai tecnici incaricati dalla Rialto Costruzioni spa, stante il procedimento giudiziario in corso» derivato dalla rescissione del contratto d’appalto. Quel progetto, per di più, non è stato ritenuto meritevole di approvazione poiché redatto in forma di variante rispetto al definitivo posto a base di gara».
CHE FARE
«In rapporto a quanto sopra evidenziato», è scritto nelle determina, «stante il permanere dell’esigenza dell’amministrazione di attuazione delle linee strategiche che hanno determinato l’avvio del procedimento nonché, in ultimo, la vigenza del contratto di valorizzazione urbana di cui al bando "Piano per le città" che ha attribuito all’intervento il finanziamento di 15 milioni di euro, è opportuno e indifferibile ridefinire il processo di attuazione dell’intervento stabilendo adeguati indirizzi operativi. Il complessivo intervento del parco urbano deve essere ricondotto alle risorse economiche di 19 milioni di euro nel rispetto, tuttavia, dei criteri e obiettivi determinati col concorso di progettazione».
Da una prima valutazione degli uffici comunali il (nuovo) piano di fattibilità tecnica ed economica – che tenga conto del finanziamento disponibile e della congruità con le previsioni di concorso e del progetto definitivo – deve attenersi alla realizzazione di un parcheggio a raso di 200 posti auto nell’area nord del comparto in prossimità del complesso della chiesa provvisoria di San Bernardino a cui si aggiunge un parcheggio a raso di 200 posti auto nell’area ovest del comparto, in adiacenza di via Piccinini, a uso anche di interscambio. C’è poi la realizzazione di un auditorium, per circa 2.000 posti a sedere, e annessa piazza, nonché la realizzazione dell’area parco con annesse piantumazioni e percorsi ciclo pedonali, laghetto, aree gioco e fitness».
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