Piazza d’Armi in rivolta: «Sicurezza a rischio»

29 Aprile 2018

Dopo il grave incidente sulle strisce davanti al mercato parlano i testimoni: «Occorre fare di più per la tutela dei pedoni e bisogna intervenire sugli svincoli»

L’AQUILA. Una tranquilla mattinata di lavoro, all’improvviso un tonfo, un corpo che vola e una ragazza resta distesa sull’asfalto. «Sembrava morta», raccontano al mercato di piazza d’Armi, ancora impressionati per l’incidente di alcuni giorni fa che ha visto protagonista una 18enne travolta da una macchina al passaggio pedonale. Sul momento, alcuni testimoni avevano avuto la sensazione che fosse accaduto l’irreparabile. «La macchina era tutta abbozzata, il vetro davanti sfondato. Che poi l’incidente non sia stato gravissimo (la ragazza è ricoverata in ospedale, ma non è in pericolo di vita), è stata davvero una fortuna». A parlare è Gianluca Onofri, che ha la rivendita di scarpe vicino a viale Corrado IV. «È stato terribile», racconta, «ma qui le macchine schizzano velocissime».
A pochi metri di distanza, sul passaggio pedonale dell’investimento, c’è chi cerca di attraversare. Con le buste della spesa ci si ferma davanti alle strisce ormai scolorite e si aspetta che qualche automobilista si fermi. Cosa che in realtà avviene quasi sempre. «Chi guidava la macchina ha detto di non aver visto la ragazza che attraversava», racconta Gianluca.
«Ma come è possibile?», si chiede Stefania Tiberi. Proprio lei racconta della sua disavventura di qualche anno fa, quando rischiò di essere travolta sulle strisce. «È successo al passaggio pedonale proprio all’inizio di viale Corrado IV. Mentre attraversavo, una prima macchina si è correttamente fermata per farmi passare. Ma quando sono arrivata al centro della carreggiata (viale Corrado IV è a due corsie per senso di marcia) è arrivata un’altra macchina in sorpasso che per poco non mi falciava. Ho sentito una gran frenata e l’automobilista che se la prendeva con me perché non ero stata abbastanza rapida a togliermi dal centro della strada».
Una dinamica molto simile a quella che ha visto coinvolta la ragazza qualche giorno fa. Una macchina si ferma per dare la precedenza al pedone, l’altra arriva sulla corsia di sorpasso e non si accorge della persona che sta sopraggiungendo.
«Una volta, addirittura, le macchine in sorpasso erano due, a cui si deve aggiungere ovviamente l’auto superata. C’è bisogno di un’opera di sensibilizzazione verso gli automobilisti, non possiamo intervenire solo dopo che ci è scappato il morto», continua Stefania.
«In tanto tempo che siamo qui non era mai successo niente di simile», racconta Mario Corrente. «La convivenza con una strada tanto trafficata è sempre difficile, ma agli automobilisti chiediamo di avere un po’ di pazienza. In quanto alle strisce pedonali, vanno rimesse a posto subito». Il mercato di piazza d’Armi soffre di un altro problema, le grandi code che si formano il sabato «quando aumenta l’affluenza». A raccontare dei problemi è Alberto Capretti, di Fiva-Confcommercio, uno dei promotori del mercato di piazza d’Armi. «Certo, se il sabato ci fosse qualche posto auto in più sarebbe meglio, ma tutto sommato non ci possiamo lamentare. Il vero problema è lo svincolo e la vicina rotatoria che non riescono a smaltire tutte le auto e nelle ore di punta si formano lunghe code». A piazza d’Armi c’è un viavai di clienti, segno che gli aquilani restano affezionati allo storico mercato. Sfrattato dal sisma dalla sede storica di piazza Duomo, il mercato si è riposizionato qui nel 2012, non senza qualche difficoltà e lentezza.
«Ci avevano promesso che avrebbero risolto il problema degli svincoli, che sono quello che sono», aggiunge Capretti, «aggiungendo qualche posto auto nella parte alta. Ma finora, a parte le transenne per gli eventuali futuri lavori del palazzetto che dovrebbe sorgere qui dietro, non si è visto nulla». È ora di pranzo, il parcheggio di piazza d’Armi piano piano si svuota. Per oggi niente code. Sul piazzale un camion pubblicitario ricorda che il primo maggio il mercato tornerà a piazza Duomo.
«Per un giorno solo, ovviamente», spiega Capretti, «saremo in tanti, 30 bancarelle». Nella voce traspare un filo di emozione. «Che volete, per noi ambulanti piazza Duomo resta importante».
©RIPRODUZIONE RISERVATA