Piazza d’Armi, la denuncia: «Persi fondi per 3 milioni»

4 Ottobre 2023

La minoranza sulle modifiche al progetto per il parco urbano: «Sconcertante» Pezzopane: «Portiamo il caso in commissione garanzia, vogliamo chiarezza»

L’AQUILA. Tre milioni in meno per il parco urbano di piazza d’Armi, uno dei progetti più importanti e discussi nell’ambito degli interventi di rigenerazione urbana. A riscrivere il progetto è una determina firmata dal dirigente municipale Roberto Evangelisti.
Le modifiche apportate prevedono il cambio del parcheggio, che da sotterraneo diventerà a raso e la realizzazione di un auditorium da duemila posti anziché il teatro previsto (da mille posti).
Ma ciò che ha fatto più discutere è il “taglio” dei 3 milioni che erano stati stanziati dall’Australia. I fondi sono stati dirottati su un altro progetto (che non è stato ancora specificato dalla maggioranza).
Dure le critiche della minoranza.
I gruppi di opposizione all’unisono hanno annunciato la volontà di portare il caso di fronte alla commissione di garanzia.
Ad annunciare l’iniziativa sono stati i consiglieri comunali Stefania Pezzopane, Paolo Romano, Alessandro Tomassoni, Simona Giannangeli e Lorenzo Rotellini. «Porteremo immediatamente la vicenda in commissione di garanzia, mentre con l’interrogazione intendiamo chiedere chiarezza e riportare questo progetto al centro del dibattito cittadino», dice il gruppo. «Abbiamo prodotto due mesi fa un’interrogazione, allarmati dalla situazione, ma non abbiamo ricevuto nessuna risposta», spiega la consigliera Stefania Pezzopane, «finché non abbiamo letto sul sito del comune questa determina, che è sconcertante: con un atto dirigenziale si cambia il progetto».
«Riteniamo che un dirigente», spiega ancora l’esponente del Partito democratico, «non possa cambiare un progetto approvato dal consiglio comunale, quindi innanzitutto c’è un vizio di forma».
L’opposizione solleva inoltre un altro interrogativo relativo al comportamento dello stesso dirigente Evangelisti, ma in relazione ad un’altra delle grandi opere di rigenerazione urbana, vale a dire quella che riguarda il ponte Belvedere.
«Evangelisti ricorda nella determina che è stato rescisso il contratto della ditta Rialto per la realizzazione del progetto del parco urbano, giustamente ma con un ritardo di 5 anni ricordiamo, perché il progetto esecutivo non era conforme a quello definitivo», scrivono i consiglieri.
«Ci chiediamo allora», proseguono all’unisono Stefania Pezzopane, Paolo Romano, Alessandro Tomassoni, Simona Giannangeli e Lorenzo Rotellini, «perché lo stesso dirigente non abbia proceduto alla rescissione contrattuale anche per il ponte di Belvedere, dove c’è la stessa identica situazione».
Ma la reazione della minoranza nei confronti della determina non si ferma qui. Ed è la stessa Pezzopane ad annunciare altri interventi: «Porteremo la questione in commissione di garanzia», dichiara la consigliera, «e anche di fronte ad altre istituzioni».
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