Piazza Duomo, adesso si accelera: cantiere attivo fino alle 2 di notte

1 Luglio 2023

Ordinanza del sindaco consente agli operai di lavorare dopo le 19, ma rispettando i limiti per il rumore Dopo la riapertura del lato delle attività, ora la nuova pietra bianca sarà installata nella parte alta

L’AQUILA. Si lavorerà anche di notte per restituire il prima possibile alla città dell’Aquila porzioni sempre più ampie di piazza Duomo. Il sindaco, Pierluigi Biondi, ha firmato ieri un’ordinanza che consentirà alla ditta esecutrice degli interventi di proseguire con le operazioni anche dalle 19 alle 2 del mattino. Nel documento si sottolinea che «alcune lavorazioni per la loro specificità non possono essere eseguite in presenza di temperature ambientali diurne corrispondenti a quelle del periodo estivo» e che i livelli di emissioni acustiche generate dal cantiere rimarranno in linea con quanto stabilito dalla normativa vigente.
NUOVE APERTURE
La parola d’ordine, dunque, è accelerare. L’obiettivo è quello di riaprire la piazza a step in modo che sia fruibile, almeno in parte, il prima possibile. L’ordinanza, infatti, intende «accelerare nell’esecuzione dei lavori di pavimentazione, illuminazione pubblica e riqualificazione» come spiega la nota del sindaco. «Mano a mano che verranno pavimentate, nuove porzioni di piazza saranno restituire alla città», assicura il vicesindaco, Raffaele Daniele. «Il prossimo passaggio sarà la riapertura di un tratto della parte alta della piazza, speculare a quello aperto nei giorni scorsi sulla zona più in basso».
STOP ALLE POSTE
Il primo lotto dell'opera di riqualificazione di piazza Duomo – quello che interessa il lato più popolato di attività commerciali e quello antistante la cattedrale – è stato riaperto a metà giugno, con un po’ di ritardo rispetto alla tabella di marcia, dovuto agli ostacoli incontrati con alcune tubature del gas, ma anche alla prolungata ondata di maltempo. Terminato questo lotto, il programma originario prevedeva l’apertura del cantiere nel lato delle Poste e, a seguire, al centro della piazza. «La parte che comprende le Anime Sante sarà rimandata a settembre» continua Daniele. «Ci concentreremo, invece, sulla zona alta della piazza».
ALTRE PIETRE
Intanto, proprio in questi giorni, sono arrivate nel cantiere di piazza Duomo le pietre bianche della pavimentazione, in quantità sufficiente a coprire un’altra porzione importante del piano stradale. Proprio questo ha dato l’input all’amministrazione per accelerare le opere. La fine complessiva dei lavori da 7 milioni (finanziati dal fondo complementare del Pnrr) è prevista nella primavera 2024, con una tregua per la Perdonanza.
IL RESTYLING
Al termine dei lavori la piazza più importante della città avrà una veste innovativa e moderna. La pavimentazione sarà simile a quella di corso Vittorio Emanuele. Il progetto prevede una rambla sulla parte destra della piazza, a scendere: un viale dedicato al passeggio con un arredo urbano interamente rinnovato, panchine con prese elettriche, alberi e una illuminazione con 309 led in corrispondenza della chiesa delle Anime Sante, in ricordo delle vittime del sisma del 6 aprile 2009. Sarà installata anche un’illuminazione nella parte centrale della piazza, con figure stilizzate che rievocano i vecchi filari del mercato: ai 4 angoli, invece, verranno riprodotti i simboli dei quarti storici. Verranno eliminati i gradini in corrispondenza delle fontane gemelle: con questo assetto la parte interna sarà su un unico piano, evidenziato con pietre grigie, mentre per la pavimentazione della parte esterna sarà utilizzata la pietra bianca. La ditta che sta eseguendo i lavori è la Costruzioni Penzi.
CORSO STRETTO
Nel frattempo, tra qualche giorno dovrebbero concludersi i lavori di riqualificazione di corso Vittorio Emanuele. Da una quindicina di giorni è partito l'ultimo step, quello fino alla Fontana luminosa. I lavori di ripavimentazione del corso hanno un costo complessivo – che comprende anche il tratto concluso all’inizio del dicembre scorso – di 5 milioni di euro, finanziati dal fondo complementare del Pnrr.
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