Piazza e scuola, così Chiusa Resta dimentica il degrado

24 Febbraio 2017

Nel quartiere chiuso il contenzioso con gli eredi dei conti Il sindaco Di Pangrazio incontra i residenti e illustra il piano

AVEZZANO. Chiusa Resta sarà riqualificata e resa «centro vivo di aggregazione dello storico quartiere cittadino»: il Comune di Avezzano ha presentato il progetto che porterà alla realizzazione di una moderna piazza e della scuola materna. Con la transazione, conclusa ai primi di febbraio tra il Comune e gli eredi dei conti Resta, l’amministrazione comunale ha messo fine a un contenzioso durato oltre dieci anni e ha acquisito la piena disponibilità della zona, che si estende per circa 4.800 metri quadri, senza dover ricorrere alle procedure di esproprio. Le somme originariamente previste per l’indennità di espropriazione potranno così essere immediatamente impiegate per la costruzione della scuola materna, cofinanziata dalla Regione; i fondi per la realizzazione della piazza, invece, 450mila euro, sono stati inseriti in bilancio. Con l’operazione, il Comune ha riconsegnato alla città l’area, incolta e un tempo destinata a ospitare circhi e luna park itineranti.

Il sindaco Gianni Di Pangrazio ha incontrato i residenti per illustrare il piano. «Abbiamo lavorato alacremente per far tornare l’area nella disponibilità dei cittadini e per varare la riqualificazione di una zona storica, in espansione, così importante», ha affermato Di Pangrazio, «la piazza sarà il centro di ritrovo e di socializzazione, oggi mancante, per gli abitanti della zona, e grazie alla transazione potremo procedere con la realizzazione anche della scuola, consegnando al patrimonio cittadino due opere strategiche a servizio del quartiere e di quelli vicini». Nel progetto della piazza è previsto l’inserimento di fontana, aiuole alberate e spazi gioco per i bambini; la scuola materna sarà costruita nella zona nord del terreno, in posizione funzionale per la sicurezza degli alunni, mentre la viabilità sarà ottimizzata e saranno realizzati parcheggi.

«Ho avuto la soddisfazione di vedere posta la pietra miliare per la realizzazione invocata da altri amministratori prima di me, e come me residenti a lungo nel quartiere», ha spiegato l’assessore Alessandra Cerone, «come già Mirka Liberale, Gianni Leone o Di Giammatteo, che nel corso dei decenni si sono battuti per la riqualificazione dell’area. Ho il piacere e l’onore di essere parte dell’amministrazione che ha ottenuto la fine di un lungo contenzioso e ha disegnato un nuovo futuro per il quartiere e l’intera zona».

All’incontro coi residenti anche il vicepresidente del consiglio comunale Domenico Di Berardino, il vice sindaco Ferdinando Boccia, i consiglieri Gianfranco Gallese e Ignazio Iucci, il vice presidente della Provincia, Nicola Pisegna Orlando, e il referente di quartiere, Gianni Mancini. ©RIPRODUZIONE RISERVATA