Piazza riqualificata, divide il ritorno alle auto

4 Luglio 2019

Lite tra ex assessori. Presutti: «L’area pedonale non si tocca». Casciere: «Aprire al traffico, con regole»

AVEZZANO. Ex assessori su fronti opposti sul ritorno delle auto nell’area dei due incroci ai lati dell’isola pedonale, mentre il Comitato mobilità sostenibile si schiera per il mantenimento della formula attuale: niente auto, ma solo pedoni e bici. Crescenzo Presutti boccia la riapertura degli incroci, mentre Leonardo Casciere è favorevole al passaggio degli automezzi, ma con limitazione di velocità. «Penso che la stragrande maggioranza degli avezzanesi», dichiara Presutti, «è per lasciare l’isola com’è ora, poiché con il passaggio della auto agli incroci la pavimentazione verrebbe deturpata. Avezzano si estende per oltre 100 km quadrati, si possono tranquillante lasciare a pedoni, bambini e ciclisti quei 500 metri quadri di isola, prevista nel Prg, che andrebbe semplicemente attuata, come da sentenze del Consiglio di Stato. Il centro è tornato ad animarsi, mentre se si riaprono gli incroci e si danneggia la pavimentazione chi pagherà i danni?».
Sulla sponda opposta c’è l’ex collega di giunta, Casciere: «Quei lavori», sottolinea, «sono stati eseguiti tenendo presente la possibilità di transito delle vetture. Di fatto, come riferitomi dai tecnici, nei due tratti sono stati installati materiali carrabili, per cui non vedo ragioni per chiudere interamente la percorrenza. È evidente che si dovrà tenere conto del peso dei mezzi, limitando il transito solo a quelli autorizzati, e limitando soprattutto la velocità. Una necessità, però, è impellente: va rivista tutta la viabilità cittadina, attualmente alquanto convulsa».
Per il Comitato mobilità sostenibile, invece, le auto devono restare lontano dai due incroci. «Auto e bus», sostiene il presidente Giuseppe Pantaleo, «imbratteranno quei materiali di pregio nel giro di pochi giorni. La nuova sistemazione ha attratto tanti avezzanesi, soprattutto bambini, anche se l’estensione dello spazio pedonale è rimasta più o meno uguale, mentre con la pista ciclabile è cresciuto il numero dei ciclisti. Perciò certi spazi sono importanti: le persone li utilizzano quando esistono. Avezzano, infine, non ha mai istituito un’isola pedonale: la prima in Italia è del 1965. Ci auguriamo che la situazione in quell’area resti immutata. Con una marcia indietro riguardo all’apertura al traffico di una parte del complesso perderemmo parte dei nuovi frequentatori della piazza principale e avremmo aria più inquinata».
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