Piazza Torlonia appassisce Scatta l’allarme ambientale

Di Bastiano (Centro giuridico): «È sconfortante dopo la costosa riqualificazione» L’ex assessore Presutti: «Manutenzione in appalto, intervenga chi di dovere»
AVEZZANO. Settecento irrigatori non bastano per salvaguardare il manto erboso e le piantine di bosso in piazza Torlonia dove, a pochi mesi dall’inaugurazione del nuovo parco, costato fior di quattrini alla comunità.
«Il quadro è sconfortante: non c’è un angolo, o quasi, dell’area verde», lancia l’allarme Augusto Di Bastiano del Centro giuridico del cittadino, «eccetto le zone in ombra, dove il manto erboso e le nuove piantine non mostrino segni della mancanza di acqua. L’ufficio responsabile del verde dovrebbe intervenire immediatamente per verificare cosa non funziona e mettere fine a una situazione indecorosa prima che sia tardi. Non si può tollerare che un lavoro costato centinaia di migliaia euro pochi mesi fa adesso sia ridotto in questo stato».
La carenza più evidente, stando al “deserto” che avanza nelle aiuole e tra le piantine, è l’irrigazione, che doveva essere uno dei punti di forza per la salvaguardia del parco, definita dall’ex sindaco, Gabriele De Angelis, uno dei punti di forza della riqualificazione. A otto mesi e mezzo di distanza, però, il sistema di irrigazione nel parco, dove il Comune ha fatto realizzare un pozzo per alimentare l’impianto, mostra «pesanti falle visto che prato e piantine stanno andando in malora. E, come se non bastasse», prosegue Di Bastiano, «a peggiorare il quadro ci sono i lavori non proprio a regola d’arte nell’area del pozzo: si attende il ripristino della situazione pre-intervento». Qualche metro più avanti, ai margini del viale, spiccano i pesanti segni degli pneumatici di un automezzo che ha invaso il manto erboso e il coperchio sfondato di un pozzetto che attira l’attenzione di un bambino a passeggio con la mamma, insieme a due amiche con i figli. Immediata la replica dell’ex vicesindaco e assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti: «Per la manutenzione di piazza Torlonia, che avevamo reso un fiore all’occhiello della città verde, avevamo appaltato i lavori, chi di dovere dovrebbe svolgere meglio il proprio compito sia sul fronte dei controlli antivandali che del decoro e del buon funzionamento degli impianti».
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