Piazzale Ruggeri invaso da tonnellate di neve

15 Febbraio 2017

Rimossa dal centro storico e lasciata dal Comune vicino all’area camper Torna a farsi sentire la protesta dei residenti: questa ormai è una discarica

SULMONA. Alberto Ruggeri, sindaco della città dal 1957 al 1966, non sarebbe sicuramente soddisfatto dell’indecoroso spettacolo che si è venuto a creare nel piazzale che il Comune ha dedicato alla sua memoria. Tonnellate di neve sporca ammucchiate in ogni angolo della piazza che l’inquinamento ha trasformato in pochi giorni, in una pericolosa discarica di rifiuti “speciali” che i residenti della zona di via Japasseri, e non solo loro, considerano una vera e propria vergogna per la città. Tornano a protestare i cittadini di via Turati, la strada transennata da anni che sta franando insieme alle abitazioni verso il piazzale “discarica” sottostante.

«Dal Comune ci avevano garantito che nel giro di pochi mesi avrebbero iniziato i lavori di messa in sicurezza del costone di via Japasseri», protestano i residenti, «ma invece di far partire il cantiere hanno trasformato il piazzale in una vera e propria discarica a cielo aperto, pericolosissima soprattutto per i bambini che si fermano ogni giorno a giocare. Uno spettacolo indecoroso per chi ci abita e per i tanti turisti che transitano nel piazzale per raggiungere l’area camper rimasta per giorni inaccessibile a causa dei cumuli di neve sporca ammucchiati in ogni dove insieme a buste di plastica e rifiuti di ogni genere. Non capiamo come il sindaco continui a tollerare una situazione del genere che non è un bel biglietto da visita per una città d’arte come Sulmona; lei che in campagna elettorale aveva annunciato di voler dare un’immagine nuova è più pulita alla città». Troppo facile, per i residenti di via Turati, togliere la neve dalle strade del centro storico e ammucchiarla a pochi metri di distanza.

«Ha risolto un problema e ne ha creato un altro ancora più grave è pericoloso», concludono, «per non parlare del danno d’immagine che la città sta subendo».

Tra l’altro, pochi giorni fa, a pochi metri di distanza, sempre lungo via Japasseri, si è aperta anche una piccola voragine, a dimostrazione dell’estrema pericolosità della zona, già teatro, pochi anni fa, di una maxi-frana che solo per una serie di circostanze favorevoli non si trasformò in tragedia.

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