Pic-in di Pasquetta in Comune per mantenere la Maternità

2 Aprile 2015

SULMONA. Cresce la mobilitazione in difesa del punto nascita sulmonese dopo il bonus bebè annunciato dal sindaco. Da oggi la protesta si sposterà in strada con cartelli e striscioni che saranno...

SULMONA. Cresce la mobilitazione in difesa del punto nascita sulmonese dopo il bonus bebè annunciato dal sindaco. Da oggi la protesta si sposterà in strada con cartelli e striscioni che saranno posizionati nei punti nevralgici della città.

Proseguono gli incontri serali nell’aula consiliare occupata dal centrodestra. Ieri è stata la volta dei rappresentanti del Tribunale per i diritti del malato e la sera prima del personale del reparto. La capo ostetrica Berta Gambina e la ginecologa Maria Recanati hanno ricordato la spoliazione del reparto che va avanti da anni e l’ex primario Giuseppe Verrocchi, rivolgendosi alla cittadinanza, ha lanciato l’appello alla mobilitazione. Il personale ha fatto anche notare come il reparto sia ancora attivo, ma da giugno si potrebbero prevedere meccanismi di selezione delle pazienti da dirottare nei vari ospedali della regione, a seconda delle singole esigenze. «Continuiamo a lavorare come sempre» sono intervenute Gambina e Recanati «abbiamo in programma una quindicina di parti per questo mese. Vorremmo ricordare che dove si nasce ci sono vita e futuro».

Dopo sei notti e sette giorni trascorsi in Comune, la mobilitazione non si fermerà nemmeno per Pasqua.

«Siamo partiti con la campagna Pasquetta in Comune» spiega Luigi La Civita dal presidio «e scenderemo in strada da domani (oggi per chi legge). In più, stiamo facendo stampare delle magliette e giovedì prossimo, in occasione del consiglio regionale, che sarebbe dovuto tenersi martedì, il giorno prima del tavolo nazionale sulla sanità, stiamo organizzando una mega assemblea del territorio da tenersi all’esterno dell’Emiciclo. In pratica vogliono chiudere il reparto in sei mesi, questo è il momento della lotta. Serve la collaborazione di tutti e abbiamo chiesto anche quella del vescovo durante la settimana santa». Intanto, il presidio è diventato territoriale e altri movimenti si apprestano a fare da staffetta nella stanza dormitorio allestita in Comune, fra brandine, materassini e coperte. Ieri pomeriggio è arrivato in aula consiliare anche Giandonato Morra, ex assessore regionale ai Trasporti, che ha ricordato le difficoltà di collegamento delle aree interne. Intanto, i volantini con la scritta “Non toccate il punto nascita” vengono distribuiti in locali, negozi e condomini.

Continua anche il presidio dei sindacati davanti all’ospedale.

«L’ospedale di Sulmona perderà la funzione che ha rivestito fino ad oggi» interviene Marcello Ferretti (Fp Cisl) «dopo le parole dell’assessore alla Sanità, Silvio Paolucci, è ormai chiaro che il governo regionale vuole la morte del Centro Abruzzo». Federica Pantano

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