Picchetto d’onore in chiesa con gli angeli del soccorso

22 Febbraio 2021

Così gli uomini e le donne impegnati nelle ricerche ricorderanno gli escursionisti Proclamati lutti cittadini a Massa d’Albe, Magliano, Capistrello, Aielli e Cerchio

AVEZZANO. Picchetto d’onore dei soccorritori nel giorno dell’ultimo saluto a Tonino Durante, Gian Mauro Frabotta, Gianmarco Degni e Valeria Mella. Così gli angeli della montagna vogliono dire addio ai quattro escursionisti avezzanesi.
L’OMAGGIO. Prima delle esequie (cui sono ammesse circa 200 persone) una delegazione formata dai rappresentati dei corpi civili e militari, coloro che hanno partecipato alle difficili e lunghe ricerche, farà il loro ingresso nella camera ardente allestita dentro la cattedrale di Avezzano per omaggiare i feretri dei quattro amici scomparsi ed esprimere il loro cordoglio e la loro vicinanza alle famiglie delle vittime. Famiglie che al campo base di Forme, per lunghi giorni, non hanno mai smesso di ringraziare gli uomini della Protezione civile regionale, dei vigili del fuoco, del Soccorso alpino, dei carabinieri, della polizia, della Guardia di finanza e dell’Esercito. Sono le forze che hanno sfidato la fatica, il freddo e la neve di Valle Majelama nella promessa di riportare a casa questi sfortunati amici traditi da una sfrenata passione per la montagna. Una montagna che si è rivelata matrigna.
PROTEZIONE CIVILE. «In questi giorni a Forme di Massa d’Albe è stata presente la Repubblica italiana», dichiara Mauro Casinghini, direttore dell’agenzia regionale di Protezione civile, «nelle sue istituzioni, forme associative e nella collettività guidata dai sindaci che non ha smesso un attimo di aiutare, ringraziare, incoraggiare i soccorritori e stare al fianco dei parenti dei dispersi», prosegue Casinghini, «c’è stata una perfetta collaborazione tra le strutture operative, gli enti di ricerca e le eccellenze private, tutti uniti nel comune, immane sforzo compiuto per restituire Valeria, Tonino, Gian Mauro e Gianmarco ai loro cari. La vicinanza dei genitori di questi ragazzi ci rimarrà dentro. Da questa drammatica esperienza già sono sbocciati dei fiori, e altri ne sbocceranno. È un dovere verso queste giovani vite spazzate via dalla passione per una montagna di cui non dobbiamo avere paura, ma a cui dobbiamo sempre assoluto rispetto». «Sul Velino davvero c’è stato il cuore dell’Italia», scrive uno dei tanti soccorritori, «buon viaggio ragazzi, ora potete guardare il mondo dalla vetta più alta».
FIORI E LUMI. Non ci sono più fiori nei negozi della città. Sono stati tutti “colti” per rendere omaggio a Tonino, Gian Mauro, Gianmarco e Valeria. È un dolore composto e sincero quello che si respira in città per una tragedia che ha unito i cuori di un’intera terra. Cuori che scoppiano di dolore per il triste epilogo di questi quattro amici, le cui vite, seppur diverse, si sono unite per sempre in uno stesso, crudele destino. Impossibile non voltare lo sguardo a quelle saracinesche abbassate da troppo tempo. A piazza Cavour in tanti continuano a lasciare un fiore o un lume acceso davanti all’Alimentari di Mauro Frabotta, il papà dell'ingegnere dell’Eni, Gian Mauro. Così come a via Marconi davanti le vetrine del negozio d’abbigliamento della famiglia Degni, dove dopo il diploma lavorava anche il giovane Gianmarco. L’amore con la sua Valeria era sbocciato proprio sui banchi del Liceo Scientifico. La ragazza dai grandi occhi azzurri è figlia del maresciallo dell’Arma, Vincenzo Mella, per anni comandante della caserma di Capistrello. Probabilmente non si alzerà più la serranda della storica coltelleria di Tonino, all’angolo tra via Marconi e via XXIV Maggio, da sempre punto di ritrovo per gli appassionati di alpinismo e ciclismo. La soglia di marmo dell’arrotino riesce a contente a stento i mazzi di fiori e i lumini accesi per quest'uomo buono, affabile e ben voluto da tutti.
LUTTI CITTADINI. Bandiere a mezz’asta e lutto cittadino anche nei Comuni di Massa d’Albe, Magliano de’ Marsi, Capistrello, Cerchio e Aielli in segno di vicinanza alle famiglie degli escursionisti. Durante lo svolgimento delle esequie le attività commerciali e i pubblici esercizi terranno abbassate le saracinesche.
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