Picchia la moglie col figlio in braccio

7 Ottobre 2019

Rinviato a giudizio un giovane di Scurcola: la donna presa a calci e pugni

AVEZZANO. È stato rinviato a giudizio per aver picchiato con calci e pugni la moglie che aveva il figlio in braccio.
Un giovane di Scurcola Marsicana è ora accusato di maltrattamenti in famiglia e violenza nei confronti della moglie.
Dovrà comparire davanti al gup del tribunale di Avezzano, Maria Proia, il prossimo 3 dicembre. Si tratta di un trentaquattrenne marsicano e gli episodi di violenza risalgono allo scorso febbraio e sarebbero andati avanti per 4 mesi, fino a giugno.
Alla base delle aggressioni la decisione, da parte della donna, di terminare la relazione con il suo compagno. L’uomo, però, non ha mai accettato e condiviso la scelta della moglie.
Motivo che ha spinto l’uomo a perseguitare l’ex moglie, con messaggi di minaccia con espressioni come: «Mi faccio l’ergastolo».
Anche al termine della sua relazione con l’uomo, si sarebbe trovata a dover subire intrusioni nella sua sfera privata. L’uomo, infatti, continuava a tartassarla, inviandole continuamente messaggi ingiuriosi e offensivi, chiamandola a tutte le ore del giorno e della notte e costringendola, quando era fuori, a fare ritorno a casa. Davanti al figlio minorenne, secondo l’accusa, avrebbe usato parole violente e denigratorie nei confronti della compagna e una sera il trentaquattrenne, mentre la apostrofava con espressioni davvero pesanti, avrebbe colpito la donna con alcuni pugni alla testa, rischiando di far cadere il bambino. Un’altra volta, invece, sempre davanti al figlio, l’avrebbe accusata ripetutamente con frasi volgari. In un’occasione, spinto dalla gelosia, l’uomo aveva aggredito la donna in quanto aveva deciso di trascorrere una settimana a casa dei genitori.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Avezzano, Ugo Timpano, ha chiuso le indagini sul caso e ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio.
La parte offesa è assistita dagli avvocati Luca e Pasquale Motta del Foro di Avezzano. (p.g.)
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