Picchia la sua ex, 2 anni in Appello

24 Settembre 2023

Castel di Sangro, pena “concordata”. Aveva anche tentato di strangolare la donna

CASTEL DI SANGRO. Continui maltrattamenti e vessazioni messe in atto nei confronti della sua ex. Ed è arrivato al punto di tentare di strangolarla, costringendola a ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso. Per le botte e gli atti persecutori nei confronti della donna che lo aveva lasciato, un 32enne di Castel di Sangro, ha concordato la pena di due anni di reclusione davanti ai giudici della Corte d’appello dell’Aquila. La giovane, assistita in giudizio dagli avvocati Aldo e Gaetana Di Ianni, ha subito per quattro anni, dal 2013 al 2017, molestie, minacce e violenza, con continui pedinamenti e aggressioni fisiche e verbali.
I fatti contestati nel capo d’imputazione fanno riferimento a diversi episodi che vanno dal 2013 al 2017. In particolare al primo novembre 2013, quando l’imputato aveva aggredito la sua ex afferrandole con forza la mano destra fino a provocarle un trauma a un dito con una prognosi di dieci giorni. E ancora al 12 febbraio 2017, quanto aveva picchiato ripetutamente la giovane, provocandole contusioni e ferite in varie parti del corpo, afferrandola per i capelli e sbattendole il viso contro la portiera dell’auto. Il 32enne aveva poi tentato persino di strangolarla, tanto da provocarle lesioni giudicate guaribili in venti giorni.
Inoltre, in quella circostanza, il 32enne si era fatto consegnare con la forza il cellulare della giovane. Insomma la donna, non era più libera di uscire di casa, nemmeno per andare a lavoro, tanto che più volte era stata costretta a chiedere ad amici e conoscenti di accompagnarla.
Ora la vicenda si è chiusa con la condanna dell’imputato a due anni di reclusione. Pena concordata e sospesa. In primo grado, nel febbraio dello scorso anno, l’uomo era stato condannato a due anni e sei mesi. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.