Picchiarono un uomo, due in manette

22 Giugno 2017

L’aggressione alla vigilia di Pasqua in un bar affollato. I giovani arrestati dovranno rispondere di lesioni gravissime

SULMONA. Lo avevano massacrato di botte solo perché non gli aveva consentito di saltare la fila per andare in bagno. Un colpo in faccia e uno alla nuca che avevano procurato alla vittima, che era entrato nel bar insieme alla moglie, cinquanta giorni di prognosi. Ieri mattina, a distanza di due mesi dal fatto, i due picchiatori sono stati arrestati su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Marco Billi.
A finire in carcere, con l’accusa di lesioni gravissime, sono stati Federico Rubino e Giuseppe Serva, entrambi 25enni.
Secondo il giudice Billi, le esigenze cautelari nei confronti degli arrestati sono giustificate dal fatto che la violenta aggressione nei confronti del cliente del bar sia avvenuta per futili motivi, per le gravi conseguenze del gesto compiuto, per aver agito in coppia contro una sola persona e per l’elevata pericolosità sociale di entrambi gli indagati. Cosa, questa, che non esclude quindi il pericolo di reiterazione del reato.
Tutto aveva avuto inizio la sera della vigilia di Pasqua, in un bar del centro storico in quel momento molto affollato. Alcuni clienti si erano messi in fila per andare in bagno, tra questi anche F.B. e sua moglie. A un certo punto, secondo quanto è stato possibile ricostruire, era arrivato Serva, in compagnia di Rubino, che aveva chiesto con prepotenza di passare avanti nella fila. F.B. si era opposto facendo le sue rimostranze e per tutta risposta i due giovani sulmonesi lo avevano aggredito picchiandolo sotto gli occhi della moglie per poi allontanarsi dopo averlo lasciato a terra sanguinante. Sul posto era arrivata la squadra anticrimine del commissariato guidata dall’ispettore superiore Daniele L’Erario che aveva avviato le indagini, sentendo anche il racconto dei testimoni, per risalire ai responsabili dell’aggressione. Il ferito era stato trasportato in ospedale dove gli era stata riscontrata la frattura del setto nasale e un grave trauma cranio-facciale. Ieri pomeriggio gli avvocati Valentina Iafolla e Alberto Paolini, si sono recati in carcere per parlare con Serva e Rubino, i quali venerdì mattina saranno chiamati ad affrontare l’interrogatorio di garanzia rispondendo alle domande del gip, Marco Billi che li ha spediti in carcere, su richiesta del pm Stefano Iafolla.
L’arresto dei due ragazzi sulmonesi viene visto anche come un chiaro segnale, da parte delle forze dell’ordine, nei confronti dei giovani protagonisti sempre più spesso di gravi episodi di violenza in città che si registrano soprattutto durante il sabato notte.
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