Picchiato e insultato da moglie e suocera

22 Aprile 2015

L’uomo di Carsoli finisce al pronto soccorso dell’ospedale, le due donne rinviate a giudizio

CARSOLI. Vessato e picchiato dalla suocera e dalla moglie, si rivolge ai carabinieri e le denuncia. Adesso le due donne dovranno comparire davanti al giudice del tribunale di Avezzano il 15 giugno. Madre e figlia sono state rinviate a giudizio con l’accusa di averlo maltrattato e ferito. Tutto ciò mentre in casa viveva un bambino piccolo, figlio della coppia. Lui, originario di Carsoli, era addirittura finito due volte al pronto soccorso per i colpi ricevuti dalla coppia terribile, una di 35 e l’altra di 65 anni, entrambe straniere arrivate dall’Est Europa.

Tutto era cominciato quando tra i coniugi i rapporti si erano deteriorati e dalle parole d’amore dei primi tempi, come «tesoro» e «dolcezza», si era passati, almeno secondo quanto denunciato dal marito, a «puzzi, fai schifo» oppure «ciccione». Così l’amore della bella ragazza dell’Est con il giovane di Carsoli si è tramutato in un incubo. La situazione era peggiorata dall’arrivo della suocera, premurosa e affettuosa con la figlia, un po’ meno con il marito della ragazza. Dopo gli insulti, infatti, la situazione era degenerata sfociando in veri e propri atti di violenza portati a termine dal gentil sesso nei confronti del capofamiglia. Due contro uno, hanno iniziato a maltrattarlo fino a picchiarlo. In un’occasione il marsicano si è addirittura presentato in ospedale con un trauma nasale. Ma quella era stata solo un’occasione fra tante.

L’uomo, alla fine, non ha retto più la situazione che si era ormai consolidata in casa e di fronte alla furie delle due donne di casa non ha potuto fare altro che rivolgersi alle forze dell’ordine e denunciare tutti gli episodi. Mamma e figlia, difese dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, dovranno rispondere davanti al giudice di ingiuria, minaccia, percosse e lesioni personali. (p.g.)

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