Piccinini: c’è uno spiraglio con un’azienda

L’assessore allo Sport: lunedì forse un incontro. Di Benedetto? Non si è mai interessato al problema
L’AQUILA. A seguito della non iscrizione dell’Aquila calcio alla serie D, si apre uno spiraglio per far rinascere il calcio cittadino. Lunedì ci dovrebbe essere un incontro tra l’assessore allo Sport Alessandro Piccinini e l’imprenditore che in questi giorni aveva manifestato interesse a far ripartire una nuova società rossoblù. «Non voglio bruciare il nome, perché devo avere conferma dell’appuntamento», ha detto Piccinini. Ma all’orizzonte non sembrano esserci altri imprenditori interessati, neanche quel gruppo locale che era stato sondato per salvare il club in serie D.
Da qui si capiranno le varie piste percorribili, ad esempio l’ intenzione di appoggiarsi a una squadra del circondario (San Gregorio?), ma in tal caso il nome per il primo anno risulterebbe quello della squadra affiliata e non dell’Aquila. Scenario che il gruppo Rbe ha dichiarato di non gradire e in più non è scontato che le varie società aquilane abbiano la volontà di farlo. L’ipotesi più apprezzata sarebbe quella di dar vita a una società, ripartendo dalla Prima categoria.
Giovedì, i tifosi dopo l’amara sentenza, hanno criticato Piccinini e chiesto le sue dimissioni, in caso in cui la futura società non riparta almeno dalla Promozione. «Io ho tutta la comprensione di questo mondo», dichiara l’ assessore, «ma credo di non meritare queste accuse, perché della parte politica sono l’unico che si è interessato in questa vicenda». Lo scontro si è poi trasferito sul tavolo politico, poiché l’assessore ha replicato al consigliere del Passo Possibile, Americo Di Benedetto, intervenuto sulla vicenda, accusando il suo operato. «Mi stupisce il suo improvviso interessamento», dichiara Piccinini, «dopo mesi di assordante silenzio da parte sua e dei suoi ex compagni di coalizione sulla difficoltà di trovare nuovi acquirenti ad una società indebitata fino al collo (oltre 2,5 milioni). Un intervento fuori luogo, con accuse incomprensibili nei miei confronti». Piccinini ricorda infine, che «non è compito della politica intavolare trattative con soggetti privati, ma solo di farsi mediatrice tra le parti o favorirne l'incontro». Nello scontro si è inserito anche Pierluigi Iannarelli, del Circolo Sinistra Italiana: «Il calcio aquilano viene sfruttato senza ritegno alcuno, dalla politica e dall’imprenditoria».
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