Piccinini: Verdeaqua riaprirà a settembre

22 Marzo 2019

L’assessore allo Sport e il vice sindaco Daniele: abbiamo approvato in giunta le procedure del bando

L’AQUILA. Potrebbe riaprire a settembre la piscina di Verdeaqua. La giunta comunale ha approvato l’atto di indirizzo che dà il via libera all’avviso di gara per l’aggiudicazione dei lavori e l’individuazione del nuovo gestore del complesso sportivo, chiuso dallo scorso ottobre.
Nel bando, che sarà pronto entro 30 giorni, verrà inserita una clausola di salvaguardia per impegnare il concessionario a riassorbire il personale: sono 32 i dipendenti rimasti senza lavoro e senza stipendio. Ad annunciare la novità, l’assessore allo sport Alessandro Piccinini e il vice sindaco Raffaele Daniele. Il progetto esecutivo, già redatto, prevede interventi per un importo di circa 500mila euro. «Le problematiche relative alla gestione del complesso sportivo», ha spiegato Piccinini, «vengono affrontate seriamente dopo 30 anni. L’ingegnere incaricato dal Comune dell’Aquila ha consegnato il progetto esecutivo relativo agli interventi che dovranno essere eseguiti per il ripristino dell’omologazione dell’impianto. Va ricordato che il vecchio gestore esercitava l'attività nonostante le gravi carenze che la struttura presenta, ma la pubblica amministrazione non può assumersi la responsabilità di autorizzare l'accesso in queste condizioni».
Secondo Piccinini, tra l’emanazione del bando, l’affidamento della gestione e i lavori per ottenere la certificazione, si arriverà a dopo l’estate: «Se non ci saranno ritardi», ha aggiunto l’assessore, «a settembre, completato il primo lotto di lavori, la piscina potrà essere riaperta. Poi si potrà pensare agli interventi sui locali esterni, ma il fatto che gli interventi saranno eseguiti da un privato dovrebbe accelerarne i tempi di esecuzione rispetto alle tempistiche previste dalle procedure amministrative». La concessione avrà una durata di 20 anni: sarà il nuovo gestore a corrispondere le rate di mutuo che la cooperativa Verdeaqua aveva acceso con il Credito Sportivo Italiano, con la garanzia fideiussoria del Comune. Per quanto riguarda i canoni che la cooperativa, in liquidazione, non ha versato al Comune, ci sono due contenziosi aperti.
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