Piccone: «Barriere sul burrone per scongiurare nuove tragedie»

6 Febbraio 2021

Il vicesindaco annuncia la messa in sicurezza del tratto da cui è precipitata la vettura dell’insegnante La città profondamente scossa per quanto accaduto. Una cerimonia privata d’addio al cimitero

CELANO. «La zona di Colle Felicetta verrà messa in sicurezza per cercare di evitare altre tragedie in futuro in quella zona». Lo annuncia il vicesindaco di Celano, Filippo Piccone, profondamente scosso all’indomani del dramma che ha scioccato l’intera comunità celanese per la tragica e prematura scomparsa di Silvia Prosia.
L’insegnate 49enne è precipitata l’altro giorno dalla Montagnola a bordo della sua auto. Purtroppo per lei non c’è stato nulla da fare. Il volo di oltre 50 metri nel burrone sottostante si è rivelato fatale. Madre di una ragazza di 18 anni, Silvia Prosia si era allontanata dalla sua casa di Coste Aia intorno alle 10 del mattino.
È stato il marito, Vincenzo Maccallini, a trovare i rottami del piccolo Suv di famiglia tra la vegetazione e a far scattare immediatamente l’allarme.
La moglie non rispondeva al telefono, così dopo diversi tentativi il noto odontotecnico è uscito di casa intorno all’ora di pranzo per andare a cercarla.
La tragica scoperta intorno alle 13.30.
Dopo aver girato la città in lungo e in largo, il professionista ha notato la macchina della moglie in fondo al burrone di Colle Felicetta ridotta ed un cumulo di lamiere contorte. Si tratta di un’altura che sovrasta il centro abitato di Celano. Una scena che ha subito fatto presagire il peggio. La donna è morta sul colpo. Sul luogo dell’incidente i carabinieri di Avezzano, guidati dal capitano Luigi Strianese, non hanno rilevato alcun segno di frenata sull’asfalto.
Già in passato la zona della Montagnola è stata teatro di una tragedia simile. Era il 25 novembre di tre anni fa quando un 34enne venne ritrovato senza vita in fondo alla scarpata all’interno della sua automobile. In quel caso a dare l’allarme erano stati alcuni passanti. La zona di Colle Felicetta è spesso frequentata da appassionati di sport e camminate all’aria aperta. Erano circa le 9 del mattino quando l’auto del 34enne venne notata tra la vegetazione in fondo al burrone. Le operazioni di recupero della vettura furono ostacolate dalla pioggia battente di quel giorno tanto che in un primo momento si pensò anche a un incidente stradale causato dall’asfalto bagnato.
«Sicuramente doteremo la zona di una protezione», spiega Piccone. «Dopo il secondo triste episodio accaduto nello stesso posto è necessario adottare immediatamente delle barriere stradali come deterrente per cercare di mettere in sicurezza il posto da eventuali incidenti, nella speranza che tragedie come queste non si ripetano mai più in futuro».
Non è stato celebrato alcun funerale per Silvia Prosia. Per via dell’emergenza sanitaria ieri, alle 15.30, si è tenuta un breve cerimonia privata al cimitero di Celano dove alla sola presenza della famiglia il sacerdote ha impartito la benedizione della salma. (f.d.m.)
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