Piccone: i ruderi saranno un veicolo per rilanciare Celano
Il consigliere: mandare i vigili a controllare è riduttivo occorre un progetto di recupero dei 250 edifici abbandonati
CELANO. Degrado e criminalità nel centro storico della città. Dopo le accuse dell’opposizione, che chiede maggiori controlli sul territorio, in particolare da parte della polizia locale, sul caso interviene il consigliere comunale con delega ai Lavori pubblici, Filippo Piccone, che giudica «limitante e non risolutiva» la posizione della minoranza. «Accolgo in modo costruttivo le considerazione dei colleghi dell’opposizione», afferma l’ex deputato, «mi permetto però di puntualizzare sul fatto che il problema possa essere risolto con l’aumento dei vigili o di altre istituzioni, se poi ci sono più ruderi che case abitate».
Molti immobili di Celano, nel centro storico, sono disabitati e alcuni cadono a pezzi. «È una visione miope del problema», sostiene Piccone, che mette in campo un intervento politico e amministrativo a medio raggio, oltre che di controllo. «Credo che serva un intervento più mirato, adattando i quartieri e gli immobili alle esigenze della popolazione. Serve», secondo Piccone, «un recupero di questi ruderi, anche per metterli a disposizione di una quota importante di giovani. Abbiamo una grande opportunità all'orizzonte perché per la ristrutturazione di ruderi ci sono diversi bonus fiscali e altre possibilità di riqualificazione. Forse», precisa, «è ora di mettere in atto quel progetto che avevo nel cassetto da tempo e che potrebbe cambiare volto a molti quartieri nel centro storico di Celano».
L’ex parlamentare di Forza Italia annuncia quindi un intervento amministrativo con l’approvazione di un progetto di riqualificazione: «Mi impegno a portare nel prossimo consiglio l’avvio del procedimento per requisire tutti i ruderi del quartiere».
Si parla di circa 250 immobili in via di deterioramento e abbandonati. «Proporrò di metterli a disposizione della cittadinanza», spiega il consigliere, «per chi voglia fare impresa e avviare altre attività, non solo per motivi abitativi. Siamo sensibili alle tematiche in questione e apprezziamo l’interessamento dell’opposizione, però dobbiamo cogliere l’occasione per risolvere il problema concretamente e anche per il futuro impegnandoci tutti insieme, anche con i colleghi dell’opposizione, come ad esempio Eliana Morgante e Cesidio Piperni. Speriamo di poterci lavorare insieme», conclude Piccone, «e andare verso la soluzione definitiva di questa vicenda. Questi quartieri rappresentano un patrimonio artistico della città e fanno parte di un paesaggio caratteristico che, se riqualificato, potrebbe dare tanto alla nostra Celano. L’idea è di inserire anche qualcosa di turistico e commercialmente qualificante. Se vogliamo bene a Celano dobbiamo guardare oltre e non limitarci a mandare una volta in più le guardie per i controlli».
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